(Da sinistra a destra: Sallai Meridor; Aamer Kais; Noa Milikowsky-Marienberg; Einat Pinto; Danna Azrieli. Credito fotografico: Hanna Taieb).

Israele premia i docenti delle humanities: assegnato il National Library of Israel Prize for Pedagogic Excellence 2026

Personaggi e Storie
di Anna Balestrieri

Il premio punta a valorizzare insegnanti che rafforzano lo studio delle discipline umanistiche — tra cui letteratura, storia, Bibbia, filosofia, educazione civica e cultura ebraico-israeliana — rendendole significative per le nuove generazioni. Secondo gli organizzatori, i docenti premiati si distinguono per la capacità di stimolare curiosità intellettuale, pensiero indipendente e apertura mentale. (Da sinistra a destra: Sallai Meridor; Aamer Kais; Noa Milikowsky-Marienberg; Einat Pinto; Danna Azrieli. Credito fotografico: Hanna Taieb).

Si è svolta a Gerusalemme la cerimonia di conferimento del National Library of Israel Prize for Pedagogic Excellence in honor of Azrieli, il riconoscimento assegnato ogni anno a insegnanti che si distinguono per il contributo dato agli studi umanistici nelle scuole israeliane.
Il premio, giunto alla sua quinta edizione, è stato consegnato ieri, mercoledì 13 maggio, presso la National Library of Israel alla presenza di rappresentanti del Ministero dell’Istruzione israeliano, della biblioteca nazionale e di Danna Azrieli, presidente della Azrieli Foundation Israel e CEO del gruppo Azrieli.

I tre insegnanti premiati

I vincitori dell’edizione 2026 sono Einat Pinto della Western Galilee Comprehensive School di Nahariya, Aamer Kais della Danon Comprehensive Peace School di Sheikh Danun e Noa Milikowsky della Himmelfarb High School di Gerusalemme.
Ciascuno dei tre docenti ha ricevuto un premio di 25.000 shekel per il contributo dato all’insegnamento, alla promozione delle humanities e alla formazione degli studenti.
La selezione è avvenuta attraverso una commissione pubblica composta da educatori, rappresentanti della biblioteca nazionale e membri della Azrieli Foundation Israel.

Humanities, identità e pensiero critico

Il premio punta a valorizzare insegnanti che rafforzano lo studio delle discipline umanistiche — tra cui letteratura, storia, Bibbia, filosofia, educazione civica e cultura ebraico-israeliana — rendendole significative per le nuove generazioni.
Secondo gli organizzatori, i docenti premiati si distinguono per la capacità di stimolare curiosità intellettuale, pensiero indipendente e apertura mentale.
Einat Pinto, coordinatrice del programma MAOF a Nahariya, ha sviluppato un modello interdisciplinare che unisce Bibbia, letteratura ed espressione personale attorno a temi come identità, leadership e responsabilità. I suoi studenti lavorano con podcast, media visivi e strumenti di intelligenza artificiale.
Aamer Kais, insegnante di storia con circa 25 anni di esperienza, basa il proprio metodo sull’analisi critica delle fonti e sul confronto tra prospettive differenti, privilegiando il ragionamento rispetto alla semplice memorizzazione.
Noa Milikowsky integra invece storia dell’arte, filosofia, letteratura e fonti ebraiche, incoraggiando gli studenti a confrontarsi con questioni morali, identitarie ed estetiche attraverso discussioni e percorsi di ricerca.

Il riferimento al contesto della guerra

Durante la cerimonia, diversi interventi hanno sottolineato il ruolo dell’educazione in una fase segnata dalla guerra e dall’incertezza.
Particolare attenzione è stata dedicata agli insegnanti provenienti dal nord del Paese, aree che negli ultimi mesi hanno vissuto situazioni di forte instabilità legate al conflitto.
Neta Shapira, responsabile del dipartimento educativo della National Library of Israel, ha affermato che due dei vincitori provengono da comunità che hanno affrontato “una realtà di guerra, incertezza e continue interruzioni della vita quotidiana”, continuando tuttavia a offrire agli studenti “stabilità, significato e speranza”.

Il ruolo della Biblioteca Nazionale

Il presidente della National Library of Israel, Sallai Meridor, ha dichiarato che le attività educative della biblioteca assumono un’importanza particolare nell’attuale contesto israeliano.
Secondo Meridor, nell’ultimo anno la biblioteca ha ospitato oltre 30.000 studenti e più di 10.000 insegnanti provenienti da tutto il Paese.
“L’educazione umanistica non appartiene al passato, ma è fondamentale per comprendere il presente e costruire il futuro”, ha dichiarato.
Oltre ai tre vincitori principali, sono state assegnate menzioni d’onore anche alle insegnanti Ofira Mergie di Be’er Sheva e Miri Vidan di Petah Tikva.