Israele accoglie il primo arbitro transgender della storia del calcio

di Paolo Castellano
Il 27 aprile in Israele si è raggiunto uno storico traguardo nel mondo del pallone per ciò che riguarda il rispetto dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale. La Federcalcio israeliana e l’Associazione arbitri hanno organizzato una conferenza stampa a Tel Aviv per esprimere sostegno al primo arbitro transgender della storia del calcio, presentandolo ai tifosi.

A fronte di una decisione presa 6 mesi fa, Sapir Berman, arbitro professionista israeliano, ha scelto di rivelare la sua identità sessuale davanti alle telecamere dei media israeliani: «Ho deciso di uscire allo scoperto e di mostrare chi sono, prima di tutto per me stessa, per la mia anima».

Come riporta The Times of Israel, Berman ha 26 anni e ha abbandonato il suo nome maschile Sagi col pieno sostegno della famiglia. Durante la conferenza stampa allo stadio Ramat Gan, il quartier generale della Federcalcio israeliana, l’arbitro transgender ha raccontato di aver esitato nel mostrare la propria identità a causa del codice maschile imperante negli ambienti del pallone.

«Mi sono sempre vista come una donna, fin dalla giovane età. All’inizio non sapevo come definirlo, non sapevo come chiamarlo, ma c’era sempre un’attrazione per il lato femminile, e c’era una sorta di invidia verso le altre donne, e ci ho convissuto mentre interpretavo un personaggio maschile», ha sottolineato l’arbitro israeliano.

Berman ha inoltre spiegato ai giornalisti di aver arbitrato poche partite nell’ultimo periodo perché doveva sottoporsi ai trattamenti ormonali per il cambio di genere.

La Federcalcio israeliana ha dichiarato che avvierà una consultazione con la UEFA e la FIFA per stabilire una corretta integrazione degli arbitri transgender nelle competizioni sportive.

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