Jarach:”Riconoscenza alle forze di polizia. Ma la situazione è sempre a rischio”

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Il presidente della Comunità di Milano, Roberto Jarach, ha rilasciato oggi un comunicato stampa relativo all’arresto del giovane Mohamed Joarmoune, accusato di essere coinvolto in attività terroristiche, fra cui la preparazione di attentato alla Sinagoga centrale di Milano.

Questo il testo:

In relazione all’arresto del cittadino marocchino effettuato dalla Digos di Brescia, le ultime informazioni ricevute fanno propendere per la tesi dell’azione individuale di una persona accecata dal pregiudizio e dall’odio. A meno di improbabili sviluppi diversi, l’episodio sembra essersi chiuso con la cattura di questo personaggio.

A nome della Comunità Ebraica di Milano desidero esprimere la riconoscenza alle forze di polizia che sono riuscite ad identificare questa persona grazie ad un’attenta e costante opera di monitoraggio del mondo telematico: essi, con tutte le altre forze preposte all’ordine pubblico ed al presidio del territorio, hanno dimostrato grande organizzazione ed alta professionalità che danno a noi ed a tutti i cittadini italiani la garanzia di una adeguata protezione.
L’episodio resta indice di una situazione sempre a rischio che richiede attenzione a tutti i segnali indicatori di potenziali minacce, con la necessità di tenere una guardia sempre alta. Ciascuno nel proprio ambito dovrà monitorare la situazione e siamo certi di poter continuare ad avere dalle autorità pubbliche e dalle forze dell’ordine tutta la protezione necessaria.

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La notizia sta circolando su tutti i siti web e creando allarme nella comunità: un giovane marocchino di Brescia, Mohamed Joarmoune di 20 anni, è stato arrestato nelle prime ore di giovedì 15 maggio con l’accusa  di essere coinvolto in attività di addestramento a fini terroristici, e per la pianificazione (progettualità terroristica, secondo le dichiarazioni della polizia) di un attentato contro “obiettivi sensibili”, in questo caso la sinagoga di Via della Guastalla a Milano.

Il giovane è stato intercettato dalla Digos e dal Servizio Centrale Antiterrorismo delle Questure di Cagliari e Brescia,  attraverso la costante attività di monitoraggio di forum e siti che ospitano discussione a sfondo jihadista.

Riguardo alla Sinagoga, gli uomini della Digos hanno rilevato dettagliati sopralluoghi virtuali dell’edificio da parte di Jarmoune. Dall’esame dei documenti raccolti dalla Digos emerge che il giovane marocchino stesse studiando specialmente i sistemi di sicurezza adottati dalla Comunità a tutela della Sinagoga.
La dichiarazione del presidente della Comunità Roberto Jarach: «Dubito che sia una iniziativa individuale, la metodica e la mole della documentazione acquisita non sembrano frutto del lavoro di un folle isolato. La notizia ci ha colto di sorpresa. Da circa due mesi c’era stato un generico rialzo del livello di attenzione, segnalato dalle Forze dell’ordine, ma non sembravano esserci elementi specifici di preoccupazione». «Mi hanno riferito – spiega ancora il presidente – che potrebbero esserci legami con l’Inghilterra. Stiamo facendo anche noi delle verifiche per capire la consistenza di eventuali cellule terroristiche». «Quello che giunge oggi – conclude Jarach – è uno dei segnali più inquietanti per la comunità ebraica di Milano, città in cui in passato ci sono stati pochi momenti di tensione legati a segnalazioni specifiche»

Il video dell’arresto di Mohamed Joarmoune, pubblicato su Corriere.it