Auschwitz: il pericolo della banalizzazione

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La quantità di iniziative, grandi e piccole, dedicate alla memoria della Shoah che hanno trasformato un giorno, il 27 gennaio, in una settimana di happenings, sta portando davvero ad una banalizzazione e anche spettacolarizzazione della Shoah? Secondo alcuni esperti si, perchè il fervore che si è venuto a creare attorno alla memoria della Shoah, non sempre è ancorato ad un’esigenza di conoscenza storica, né ad una riflessione politica sulla “formazione” dei carnefici, tantomeno ad una disamina dei sistemi di valore della società odierna. Nel suo essere paradigma del “male assoluto”, Auschwitz e la memoria di Auschwitz, diventano sempre più spesso il pretesto per impartire una lezione morale.
E’ a partire da queste considerazioni che l’Associazione Figli della Shoah di Milano, insieme al Memorial de la Shoah di Parigi, ha deciso di organizzare un seminario per insegnanti, dedicato alla didattica della Shoah. Titolo del seminario, che si terrà lunedì 19 marzo nella sala delle Conferenze di Palazzo Reale, è,
“La singolarità di Auschwitz. Problemi e derive dell’insegnamento della Shoah”

Il seminario si rivolge agli insegnanti perchè sono tra coloro che maggiormente subiscono la pressione dell’opinione pubblica in tema di educazione alla Memoria. Una pressione che, dicono gli esperti, non solo li disorienta ma li mette in difficoltà al momento della lezione su Auschwitz. Dagli insegnanti ci si attende una lezione esemplare, che educhi sui fatti ma anche e soprattutto che induca gli studenti a modificare la propria percezione del presente e l’attitudine ad esso. In questo modo la Shoah diventa più che un oggetto di studio, comprensione e riflessione, uno strumento. Attraverso l’insegnamento sulla Shoah si prentende di portare gli studenti ad essere e comportarsi da cittadini “per bene”.
La lezione su Auschwitz diventa così momento di educazione civica più che di riflessione sulla storia ovvero sui processi, gli snodi, le dinamiche, dirette e indirette, che portarono all’immane tragedia dello sterminio del popolo ebraico.
Per questo il seminario del prossimo 19 marzo ha per obiettivo principale il rilancio dell’insegnamento della Storia come momento fondante della preparazione del percorso didattico sulla Shoah e la sua memoria.

Ospiti del seminario, insieme a Goti Bauer, deportata e sopravvissuta ad Auschwitz, e Ferruccio De Bortoli, presidente del Binario 21, saranno proprio due storici: Michele Sarfatti – che proporrà alcune riflessioni sul tema della memoria della Shoah; e Georges Bensoussan che focalizzerà l’attenzione sul problema della banalizzazione dell’insegnamento di Auschwitz, portando in questo anche l’esperienza francese. Interverranno inoltre Iannis Roder, responsabile della formazione degli insegnanti del Mémorial de la Shoah di Parigi, Laura Fontana, responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah, e il regista Ruggero Gabbai che da lungo tempo ormai si occupa dei temi connessi alla memoria e alla sua rappresentazione cinematografica.

La singolarità di Auschwitz
19 marzo 2012
Palazzo Reale – Sala delle Conferenze
Piazza Duomo, 14
ore 8.30-16.30
Per informazioni
info@figlidellashoah.org
Tel. 02 415 21 49

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