Striscia di Gaza: un altro fine settimana di guerra

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90: questo il numero dei razzi partiti venerdì scorso dalla Striscia di Gaza e diretti contro le città del sud di Israele – Ashdod, Be’ersheba, Yavne, Netivot and Ashkelon.
Ieri sera l’IDF ha aggiornato il numero a 130.

Una raffica di missili e razzi cominciata venerdì pomeriggio dopo che le forze israeliane, con un bombardamento mirato su Gaza sono riuscite a colpire l’auto di  Zuhir al Qaisi, il capo dei Comitati di resistenza popolare, che da tempo avevano nel loro mirino.
I Comitati guidati da Zuhir al Qaisi costituiscono una frangia armata autonoma sia da Hamas sia dallo Jihad islamico, specializzati in attacchi dal Sinai.

L’uccisione di Al Qaisi ha provocato la reazione palestinese e il lancio dei numerosi razzi Kassam sul sud di Israele.

L’IDF a sua volta, ha risposto attaccando alcuni obiettivi della resistenza armata. Le 14 vittime palestinesi del bombardamento israeliano sarebbero infatti, da quanto riportano le fonti giornalistiche, quasi tutti militanti armati palestinesi.

L’IDF per questa operazione ha utilizzato l’Iron Dome, il sofisticato sistema mobile antimissilistico programmato per intercettare e bloccare i missili diretti sulle zone abitate.  Tra venerdì e sabato grazie a l’Iron Dome l’IDF ha fermato circa 25 missili Kassam e Grad, distruggendoli mentre erano in volo.

Nel frattempo l’IDF ha diffuso un video girato durante un attacco aereo su una presunta cellula terroristica palestinese: si intuiscono i preparativi del lancio di un missile, lo spostamento di alcuni soggetti attorno ad un edificio e poi un’esplosione. Il video è in bianco e nero, girato con una telecamera termica.

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