Israele: razzi da Gaza verso Tel Aviv e sud di Israele dopo il raid contro la Jihad islamica

Israele

di Redazione
Dozzine di razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele come risposta della Jihad Islamica agli attacchi aerei israeliani che si sono verificati nei territori palestinesi negli ultimi due giorni. La maggior parte sono caduti in un raggio di circa 40 chilometri dalla Striscia mentre alcuni hanno raggiunto anche il centro del Paese. L’aumento della tensione aveva messo Israele in uno stato di massima allerta già da ieri, in attesa di una possibile risposta da Gaza prontamente arrivata.

Mercoledì pomeriggio, subito dopo che nuovi attacchi israeliani hanno causato una vittima nei territori palestinesi, il lancio dei razzi da parte della Striscia verso le comunità civili israeliane è iniziato.

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira un sito di lancio di razzi appartenente alla Jihad Islamica dopo aver attaccato membri dell’organizzazione a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

Secondo un alto funzionario della sicurezza israeliana, oltre 60 razzi sono stati sparati in un intervallo di 45 minuti dalla Striscia di Gaza, mentre i giornalisti hanno contato decine di missili diretti verso Israele. Secondo i media israeliani, il numero complessivo dei razzi supera i 100.

Per la prima volta, le sirene di allarme missilistico si sono udite a Tel Aviv e nelle città limitrofe di Ramat, Gan e Givatayim.

L’esercito israeliano ha ordinato ai residenti del Sud di Israele di rimanere vicino ai rifugi antiaerei, mentre le scuole sono state chiuse come precauzione per il secondo giorno consecutivo. Anche a Tel Aviv, il Comune ha chiesto ai genitori di andare a prendere i propri figli a scuola.

L’amministrazione comunale di Sderot ha riferito che i razzi sono stati intercettati dal sistema di difesa aerea Iron Dome. Al momento non ci sono segnalazioni di feriti o danni.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, due palestinesi sono rimasti uccisi a Rafah, nel sud della striscia di Gaza, in un bombardamento israeliano. Fonti giornalistiche riferiscono che si tratta di miliziani delle brigate Abu Ali Mustafa, ala militare del Fronte popolare per la liberazione della Palestina. Il ministero della Sanità di Gaza ha fornito un bilancio aggiornato delle vittime palestinesi in due giorni di attacchi israeliani. I morti sono 20, di cui 4 donne e 5 minorenni. I feriti, secondo il ministero, sono 42.

APPROFONDISCI

La Casa Bianca ha invitato tutte le parti coinvolte a «ridurre la tensione» dopo gli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, esprimendo preoccupazione per una possibile escalation di violenza. Un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca ha dichiarato che si chiede a tutte le parti di «de-escalare», ma ha sottolineato che Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi missilistici.