Bandiere Israele e Usa

Sondaggio USA: Israele è centrale per gli over 45, per i giovani la tradizione ebraica

Mondo

di Nina Prenda
Tra gli under 45, solo circa quattro su dieci indicano il sostegno a Israele come un aspetto centrale della propria identità ebraica, mentre quasi sette su dieci attribuiscono grande importanza alla celebrazione delle feste ebraiche.

Il sostegno a Israele continua a rappresentare un elemento centrale dell’identità ebraica per molti adulti ebrei americani di età superiore ai 45 anni. Tra le generazioni più giovani, invece, assumono maggiore rilievo altre forme di appartenenza, come la celebrazione delle festività ebraiche e le pratiche religiose tradizionali. È quanto emerge da un sondaggio dell’AP-NORC Center for Public Affairs Research pubblicato nei giorni scorsi.

I risultati della ricerca indicano che la distanza generazionale sulle posizioni riguardanti Israele e la guerra a Gaza, iniziata dopo l’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023, non riguarda soltanto il dibattito politico, ma coinvolge anche il modo in cui gli ebrei americani definiscono la propria identità religiosa e culturale.

L’indagine, condotta su un campione di 1.022 adulti ebrei statunitensi, evidenzia differenze particolarmente marcate tra coloro che si identificano con una specifica appartenenza religiosa e coloro che invece si definiscono ebrei per ragioni culturali, familiari o identitarie. Gli ebrei non affiliati religiosamente tendono infatti ad avere un legame emotivo meno forte con Israele rispetto a chi mantiene un rapporto più strutturato con la tradizione religiosa.

Secondo il sondaggio, il 68% degli adulti ebrei negli Stati Uniti si considera religiosamente affiliato all’ebraismo. Tra questi, circa sei su dieci dichiarano che l’essere ebrei è un aspetto “estremamente” o “molto” importante della propria vita, indipendentemente dall’età.

Le differenze emergono soprattutto quando si analizzano le priorità all’interno dell’identità ebraica. Tra gli adulti ebrei religiosamente affiliati con più di 45 anni, circa la metà considera il sostegno a Israele un elemento “estremamente” o “molto” importante della propria identità ebraica, una percentuale simile a quella di chi attribuisce la stessa importanza alla celebrazione delle festività ebraiche.

Tra gli under 45, invece, il rapporto cambia: solo circa quattro su dieci indicano il sostegno a Israele come un aspetto centrale della propria identità ebraica, mentre quasi sette su dieci attribuiscono grande importanza alla celebrazione delle feste ebraiche. I dati suggeriscono dunque che, per molti giovani ebrei americani, l’appartenenza all’ebraismo si esprime sempre più attraverso pratiche culturali e religiose, oltre che attraverso il rapporto con Israele.