Prove di avvicinamento: l’Arabia Saudita arresta gli istigatori di odio anti-Israele online

Mondo

di David Fiorentini
Secondo un report di Bloomberg, l‘Arabia Saudita ha intrapreso una serie di arresti mirati nei confronti di coloro che hanno mostrato solidarietà a Hamas e demonizzato Israele sulle piattaforme di social media.

Sebbene la detenzione per commenti online sia all’ordine del giorno nell’ambito delle restrizioni alla libertà di parola nel regno arabo, il recente intervento assume una rilevanza particolarmente significativa. Oltre alla preoccupazione per la diffusione di propaganda estremista che possa radicalizzare la popolazione contro la famiglia reale, il governo teme di perdere consenso nel caso dovesse procedere nello sviluppo di relazioni con lo Stato ebraico.

La mossa, infatti, arriva poco dopo la notizia del coinvolgimento saudita nel contrasto dell’attacco balistico iraniano diretto al territorio israeliano, e avvalora le tesi di vari esponenti sauditi secondo cui il negoziato tra Israele e Arabia Saudita stia continuando seppur a basso profilo.

Al contempo, alcuni funzionari americani hanno identificato gli arresti come una dimostrazione di buona volontà verso Washington per ottenere l’approvazione della costituzione di un programma nucleare civile, ancora precluso dalla mancata normalizzazione con Israele.