Primo anniversario per il Museo Ebraico di Monaco

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Nella città dove il nazismo nacque e si sviluppò, è ora il Museo Ebraico ad estendere le proprie attività, attirando fino a 100mila persone nel suo primo anno di vita.

Aperto nel marzo 2007 dopo un complicato e costoso progetto, il Museo Ebraico di Monaco sorge di fronte alla nuova Sinagoga ed alla Comunità Ebraica, nel pieno centro della città.

Realizzato con un design moderno e pulito, già dall’esterno offre ai visitatori la possibilità di leggere le famose citazioni incise sulle vetrate che circondano l’intera superficie dell’edificio, per poi ammirarne l’interno, allestito in uno stile essenziale.

Il museo si sviluppa su tre piani che ospitano esposizioni permanenti e temporanee, dispone un caffè non kasher ma comunque vegetariano, e un ampio bookshop dove è possibile trovare articoli da regalo e interessanti libri di storia e cultura ebraica.

Il direttore del museo, Bernhard Purin, afferma la necessità di mostrare al pubblico lo splendore dell’ebraismo, evidenziando l’importanza, proprio dovuta al fatto di trovarsi a Monaco, di non soffermarsi solo sul dramma della Shoah, ma di ampliare la visione verso tutta la vita ebraica nella sua completezza.

Una mappa interattiva della città rivela i luoghi storici locali legati alla comunità ebraica, e un percorso cronologico esposto lungo le mura racconta i molteplici eventi che coinvolsero la popolazione di origine ebraica del luogo, testimoniando la difficoltà di sopravvivenza che spesso incontrò nel corso della storia.

Diversamente da quanto accade negli altri musei, il personale viene continuamente invitato a ad interagire con i visitatori, offrendo loro la possibilità di avvicinarsi ad una cultura e ad un modo di vivere complesso e difficile ma affascinante.

Il livello più alto del museo ospita le mostre temporanee, tra cui, recentemente, la collezione d’arte contemporanea di Heirich Thannhauser, in corso fino al 25 maggio prossimo. Heinrich Thannhauser nacque nel 1859 in un piccolo villaggio tedesco, stabilendosi in seguito a Monaco, dove iniziò a lavorare come mercante e socio in una galleria d’arte, fino a costituirne una propria nel 1909, che divenne presto famosa per essere “il più bello tra gli spazi espositivi” della città.

Nel corso della sua attività, Thannauser organizzò, spesso in collaborazione con colleghi tedeschi e francesi, mostre d’arte moderna e di avanguardie, tra cui gli impressionisti ed i post impressionisti francesi, e promosse la prima esposizione dei Blaue Reiter, dei futuristi italiani, e la prima retrospettiva di Picasso, divenendo inoltre un importante punto di diffusione per i giovani artisti dell’epoca.

In conseguenza al degrado delle condizioni di vita dopo gli anni ’20, dovute anche al diffondersi dell’antisemitismo, il figlio di Heirich, Justin K. Thannhauser, chiuse la galleria di Monaco, spostando l’attività prima a Berlino e, dopo l’ascesa del nazismo, a Parigi ed infine a New York, dove la collezione è oggi ospitata in una sezione del museo Guggenheim, che porta il nome di Thannhauser.

Le esposizioni del Museo Ebraico di Monaco sono sempre accompagnate da video e fotografie che ne semplificano la piena comprensione, e la biblioteca dispone di libri e materiale in diverse lingue.

Un museo che, come voluto da Bernhard Purin, ha qualcosa di interessante da regalare a chiunque decida di visitarlo.

Jewish Museum Munich – St.Jakobs Platz 16 – www.juedisches-museum-muenchen.de

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