Parigi, polemiche sul Salone del Libro.

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Alla polemica sulla Fiera internazionale del libro di Torino per l’invito come ospite d’onore di Israele se ne sta aggiungendo una seconda per l’analoga manifestazione di Parigi, giunta alla sua ventottesima edizione e prevista per il 14 marzo. Agli organizzatori è infatti arrivata una lettera del poeta israeliano e apprezzato traduttore dei drammi greci in ebraico, Aharon Shabtai che declinava l’invito in dissenso con la politica del proprio governo.

La sua era una delle quaranta firme di prestigio su cui contava il comitato organizzatore del Salone del libro di Parigi, dedicato ai protagonisti della cultura israeliana nei settori del romanzo, della poesia, del fumetto e della letteratura per i ragazzi. Se Shabtai non sarà a Parigi, saranno invece presenti nella capitale francese Amos Oz, Avraham Yehoshua, David Grossman, Zeruya Shalev, Aim Gouri, tutti chiamati a guidare i partecipanti alla scoperta di una letteratura dinamica e ricca, che affonda le proprie radici nel passato e si afferma in un Paese che si interroga e analizza continuamente se stesso senza concessioni.

Gli organizzatori, dopo la polemica defezione di Shabtai, negano che la scelta degli intellettuali israeliani possa innescare livori politici sul fronte arabo-palestinese. Per una consolidata tradizione francese una polemica che non sia “interna” non esiste, la Fiera di Torino e la sua mischia non riguardano l’Exagone e possono quindi essere ufficialmente ignorati.

L’invito di Tariq Ramadan a boicottare entrambe le rassegne rischia però di cambiare la situazione. Perché l’intellettuale di origine egiziana è molto noto in Francia per aver invitato le generazioni di musulmani nati in Occidente a restare strettamente legati alla loro fede.

Una possibile polemica sul Salone coincide anche con un delicato momento del rapporto tra la Francia e il mondo arabo. Sarkozy è considerato troppo filo israeliano e filo americano e lo si accusa di voler ribaltare la politica filo araba della Quinta Repubblica. Le polemiche continuano.

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