L’Europa al lavoro per un nuovo piano di pace in Medio Oriente

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L’Unione Europea vuole dare nuovo vigore ai negoziati di pace in Medio Oriente. Per questo i ministri degli esteri francese, Lauren Fabius, e inglese, William Hague, col sostegno della Germania,  stanno lavorando ad un piano di pace da presentare ufficialmente nel mese di marzo – concluse cioè le elezioni israeliane. Questo è quanto hanno riferito fonti diplomatiche israeliane al quotidiano Yedioth Ahronoth, e ripreso da The Times of Israel e dal Telegraph di Londra.

Tenendo conto delle conclusioni dell’ultimo meeting del Consiglio Europeo sul Medio Oriente, il piano di pace a cui i ministri degli esteri inglese e francese stanno lavorando comprenderebbe la creazione di uno stato palestinese entro i confini del 1967 (precedenti la Guerra dei Sei Giorni) con capitale Gerusalemme Est.

I negoziati – che secondo le previsioni dovrebbero svolgersi e concludersi entro il 2013 – prevedono non solo lo scambio di terreni tra Israele e Palestina e il congelamento completo di tutte le costruzioni negli insediamenti israeliani.

Secondo quanto riferito dall’Alto Rappresentante per la Politica Estera Europea, Catherine Ashton, gli sforzi dei tre ministri degli esteri europei sono diretti a fare del piano in questione la posizione ufficiale dell’Unione Europea. Il piano dovrebbe essere accolto positivamente anche dal presidente americano Barack Obama, poichè, si legge su Yedioth Ahronoth,  si avvicina molto alle sue idee sul processo di pace.

A quanto risulta il piano prevederebbe anche la formazione di un comitato regionale del Medio Oriente, con la partecipazione di Egitto, Giordania, e Stati del Golfo.

Secondo Yedioth Ahronoth, questo comitato tenderà ad emarginare Israle; d’altra parte, un suo rifiuto a partecipare a questo tavolo di negoziati, potrebbe essere accolto come un rifiuto generale a partecipare al processo di pace.
Quanto ai palestinesi, si sarebbero già detti pronti a accettare l’invito alle discussioni.

Secondo un alto funzionario israeliano è in atto un gran movimento dietro le quinte. L’Europa non può costringere Israele a concludere un accordo, osserva, certo è però che possono metterlo in una posizione scomoda. “Si sta preparando un documento con i principi del futuro accordo di pace, che verrà presentato come una sfida. E’ probabile che i palestinesi lo accetteranno, mentre Israele avrà qualche difficoltà e verrà messo all’angolo”.

Un portavoce del Foreign Office ha dichiarato che “il Ministro degli Esteri ha reso nota molto chiaramente la posizione del Regno Unito in un discorso recente alla Camera”, si legge sul Telegraph.  “L’unico modo per dare al popolo palestinese lo Stato a cui hanno bisogno e che meritano, e al popolo israeliano e la sicurezza e la pace a cui hanno diritto, è un negoziato per una soluzione a due stati; e il tempo per questa soluzione è ormai agli sgoccioli.”Commentando la notizia sul piano di pace europeo, la presidente del partito Hatnua, Tzipi Livni, ha dichiarato: “A marzo il mondo  ci presenterà un piano di pace che ci verrà imposto se non ci presenteremo con un nostro piano alternativo”. “Se formuleremo un piano israeliano, potremo rinnovare  l’alleanza con i moderati della regione, in modo da affrontare meglio il fronte degli estremisti. Perciò è importante avere un governo che promuova un vero e proprio processo di pace”.

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