La stampa estera denuncia le minacce di Hamas

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Molestati, minacciati e interrogati sul loro lavoro. Questo hanno dovuto subire, e subiscono tuttora, i giornalisti stranieri, da parte di Hamas a Gaza. Lo sostiene la FPA (Foreign Press Association), denunciando i tentativi di Hamas di controllare ogni parola scritta o pronunciata sul conflitto, ogni immagine ripresa dagli operatori stranieri nella Striscia.

Lo avevano già dichiarato diversi giornalisti, appena giunti in Israele o tornati in patria dopo un periodo a Gaza: avevano rivelato, ad esempio, che l’uccisione di bambini palestinesi nei pressi dell’ospedale, della scuola dell’Onu, o nel campo giochi, era da attribuirsi a razzi di Hamas caduti prima di varcare il confine israeliano. Ma oggi è una organizzazione ufficiale a esternare la propria formale protesta nei confronti del regime che controlla la Striscia.

“La FPA denuncia nei termini più severi le incessanti, forti, aggressive e intollerabili intimidazioni usate da Hamas e dai suoi rappresentanti verso la stampa estera, inviata a Gaza per informare sul conflitto in corso. I media internazionali non devono essere ostacolati, con minacce e pressioni, nel loro lavoro, che consiste unicamente nel riferire ai loro lettori un quadro obiettivo di ciò che avviene sul terreno”. Secondo l’Associazione giornalistica, Hamas ha cercato con ogni mezzo di condizionare il lavoro dei corrispondenti da Gaza, esercitando la censura e distruggendo in alcuni casi le apparecchiature video degli operatori, che avevano ripreso i miliziani mentre lanciavano razzi da postazioni mobili accanto a siti civili.

Molti giornalisti hanno così deciso di raccogliere materiale sul posto e trasmetterlo ai loro giornali solo dopo aver lasciato la Striscia. Emblematico il caso di Gabriele Barbati, corrispondente di TgCom24. “Lo confermo ora che sono fuori dalla Striscia. La strage dei bambini a Shati non è colpa di Israele”, aveva twittato appena fuori da Gaza. La strage dei bambini di Shati, avvenuta in un parco giochi, attribuita a un bombardamento israeliano, è stata causata invece da un razzo di Hamas che ha colpito e ucciso nove bambini.

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