La guerra del mandarino Or

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Tutta colpa di uno spione spagnolo che rubò qualche anno fa il segreto di un super-mandarino “inventato” a Haifa. Sbarcato al Ben Gurion con una comitiva di agronomi spagnoli, l’andaluso Javier M.P. aveva già le idee chiarissime: visitare un frutteto sperimentale e rubare il segreto della superpotenza ortofrutticola israeliana imboscando nello zaino un ramo del nuovo e rivoluzionario Mandarino Or. Da allora, la spia venuta dal frigo non ha perso tempo. Più saporito e profumato, più polposo, buccia sottilissima e poco fabbisogno d’acqua, da oggi il miracoloso agrume sta invadendo i supermarket d’Europa. Unico dettaglio è che è Made in Spain. Un boccone amaro che Israele non ha digerito. 25 mila tonnellate di Mandarino Or vendute per un totale, al dettaglio, di 25 milioni di dollari.
Uno scippo insostenibile. Tant’è che la Coldiretti israeliana è passata al contrattacco trascinando gli spagnoli davanti ai tribunali internazionali per stopparne l’esportazione e riavere il super-mandarino. Troppo tardi per le nuove procedure di tutela e segretezza appena varate dal ministero dell’Agricoltura israeliano. Per ora, la battaglia legale sembra ancora molto lontana dalla fine. E la guerra continua.

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