Israele e Venezuela: dopo 17 anni riaprono i rapporti consolari tra i due Paesi

Mondo

di Pietro Baragiola

Dopo una serie di colloqui tra i ministri degli Esteri Gideon Sa’ar e Félix Plasencia, martedì 11 agosto i governi di Israele e Venezuela hanno ufficialmente annunciato la ripresa dei rapporti consolari.

Si tratta del primo canale ufficiale tra i due Paesi dopo la rottura delle relazioni diplomatiche avvenuta 17 anni fa, nel 2009, durante la presidenza di Hugo Chávez.

La posizione anti-israeliana del Venezuela è cambiata dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti e l’insediamento di Delcy Rodriguez alla guida del Paese. Pochi giorni dopo, il ministro Sa’ar ha auspicato una ripresa dei rapporti tra Gerusalemme e Caracas.

“Oggi entrambi i governi riconoscono l’importanza del legame tra lo Stato d’Israele e la comunità ebraica in Venezuela, che costituisce un importante ponte storico di amicizia ed è stato fondamentale in questo riavvicinamento” si legge nel comunicato congiunto rilasciato in questi giorni dai portavoce dei due Paesi.

L’intesa, tuttavia, non prevede per il momento il pieno ripristino dei rapporti diplomatici o la riapertura delle rispettive ambasciate.

 

Il supporto umanitario israeliano

A favorire il riavvicinamento è stata anche la situazione d’emergenza provocata dal doppio terremoto che ha colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno. In questa occasione Israele ha inviato una delegazione umanitaria per fornire assistenza professionale nelle operazioni di ricostruzione. Una mossa che avrebbe avuto molti risvolti positivi.

Lo stesso premier Benjamin Netanyahu, nel suo discorso rivolto alla delegazione israeliana, ha collegato esplicitamente il valore di questa missione ad un eventuale disgelo diplomatico: “state ricostruendo le rovine e anche le nostre relazioni. State mostrando al popolo del Venezuela, così come al suo governo, il vero volto dello Stato d’Israele.”

Secondo quanto rilasciato dalle autorità, gli interventi umanitari hanno infatti contribuito a permettere a decine di migliaia di venezuelani di tornare nelle proprie abitazioni ed oggi i due governi intendono proseguire questa cooperazione.

 

Le reazioni al riavvicinamento

Il nuovo accordo annunciato martedì è stato accolto positivamente dalla comunità ebraica venezuelana, con il coordinatore della Confederazione delle Associazioni Ebraiche del Paese Miguel Truzman che ha ricordato il ruolo importante che gli aiuti israeliani hanno avuto nel “sostenere il Paese nel momento del bisogno”.

“Oggi inizia una nuova era” ha dichiarato Truzman sui social, definendo l’accordo “un primo passo in campo consolare” e auspicando che “nel prossimo futuro le relazioni diplomatiche tra entrambe le nazioni saranno pienamente ristabilite”.

Nelle ultime ore il quotidiano online Walla ha intervistato diversi residenti ebrei di Caracas per conoscere le loro reazioni al riavvicinamento dei due governi e tutti hanno ammesso che questa notizia “riempie di speranza e gioia”, sottolineando come la riapertura del canale consolare possa offrire soluzioni concrete alle famiglie che per anni hanno dovuto affrontare difficoltà burocratiche e amministrative.