Indonesia e Oman normalizzeranno i rapporti diplomatici con Israele?

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di Paolo Castellano
L’Oman e l’Indonesia potrebbero essere i prossimi stati a maggioranza musulmana a normalizzare i rapporti diplomatici con Israele. Lo riporta il Jerusalem Post citando una fonte diplomatica. Dunque, dopo il recente annuncio del riavvicinamento con il Marocco e Bhutan, l’uscente presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe lavorando attivamente sul fronte dei paesi arabi per estendere il numero di firmatari degli Accordi di Abramo, inaugurati a settembre.

Il 13 dicembre, il ministro per la Cooperazione regionale d’Israele Ofir Akunis ha dichiarato che il vicepresidente americano Mike Pence ha programmato di visitare lo Stato ebraico nel mese di gennaio. La visita potrebbe celare un nuovo importante annuncio diplomatico. Lo ha fatto intendere il ministro Akunis, parlando alla radio dell’esercito israeliano.

Secondo una fonte diplomatica del Jerusalem Post, c’è una spiccata possibilità che i prossimi stati a riappacificarsi con Israele possano essere l’Oman e l’Indonesia, due paesi che hanno già avviato dei negoziati attraverso la mediazione degli Stati Uniti d’America.

Per di più, il ministro dell’Intelligence israeliana Eli Cohen ha confermato che l’Indonesia potrebbe essere al centro dei prossimi annunci provenienti dalla Casa Bianca, prima della scadenza del mandato presidenziale di Trump che avverrà il 20 gennaio 2021.

Tuttavia, il ministro degli Esteri indonesiano ha negato qualsiasi trattativa segreta con Israele e ha ribadito l’appoggio al popolo palestinese, invocando la creazione di uno Stato palestinese. Lo ha riportato CNN Indonesia.

Israele e Indonesia non hanno mai avuto delle formali relazioni diplomatiche, ma hanno tuttora dei legami commerciali e turistici. Negli anni Settanta e Ottanta, l’Indonesia ha acquistato delle forniture militari da Israele, e alcune truppe indonesiane sono state addestrate nello Stato ebraico.

Per quanto riguarda l’Oman, l’11 dicembre lo Stato arabo si è congratulato per la ripresa del dialogo diplomatico tra Israele e Marocco, esprimendo la speranza che le due nazioni “s’impegnino ulteriormente per raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Medioriente”.

L’attuale premier israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato l’Oman nel 2018, incontrando il leader di allora, il sultano Qaboos bin Said. Israele ha avuto rapporti commerciali non ufficiali con l’Oman nel periodo tra il 1994 e il 2000, e i due hanno collaborato anche per limitare l’influenza dell’Iran nella Regione.

Al momento, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Sudan, Marocco e Bhutan hanno aperto un dialogo diplomatico con Israele. L’annuncio del Bhutan è arrivato il 12 dicembre e riguarda una nazione dell’Asia senza sbocco sul mare di 750.000 abitanti, tre quarti dei quali praticano il buddismo. Si trova tra la Cina e l’India. L’accordo è stato firmato durante una cerimonia avvenuta presso la residenza dell’ambasciatore israeliano in India, Ron Malka.

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