Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas in visita ad Auschwitz

La Germania riconosce l’IHRA come istituzione internazionale

di Paolo Castellano

La Germania riconosce l’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) come istituzione internazionale, sforzandosi ulteriormente nella lotta all’antisemitismo con nuovo vigore politico.  La notizia è arrivata il 3 febbraio attraverso una lettera pubblicata su Twitter dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, sulla crescente e preoccupante diffusione online di teorie legate alle manipolazioni sulla Shoah.

«La negazione della Shoah, una distorsione mondiale che ha toccato livelli bassissimi nello scorso anno», ha sentenziato Maas. Il ministro ha poi sottolineato che la presidenza annuale tedesca dell’IHRA stia per terminare e ha dichiarato che il 2020 sia stato caratterizzato dalla “negazione e la distorsione della Shoah”, non soltanto in Germania ma in tutto il resto del pianeta.

Come si legge nel tweet: «Oggi, stiamo rafforzando la cooperazione globale nella lotta all’antisemitismo e l’antiziganismo riconoscendo legalmente l’IHRA come istituzione internazionale in Germania». In un messaggio successivo, il Ministero degli Esteri tedesco ha poi aggiunto che l’IHRA verrà integrata nel sistema legale dello “stato ospitante”. Un evento inedito per lo Stato tedesco, si evidenzia nella comunicazione.

Secondo i24 News, Maas ha riconosciuto l’IHRA come istituto internazionale dopo l’analisi delle teorie del complotto che sono diventate virali su Internet. L’ampia ondata complottista ha guadagnato carburante dalle restrizioni anti-covid che hanno portato ampie fasce della popolazione a utilizzare maggiormente gli strumenti digitali. Come è noto, le teorie del complotto hanno colpito anche gli ebrei, accusati di aver tratto benefici e profitto dalla pandemia in corso.

Nel suo messaggio, Maas ha denunciato le manipolazioni della Shoah utilizzate dai manifestanti negazionisti e no-vax, che sfruttano la simbologia della persecuzione ebraica a sostegno delle loro teorie. Le stelle di David o la rielaborazione dello slogan del cancello di Auschwitz “Impfen macht frei” (la vaccinazione rende liberi). Il ministro degli Esteri ha infine esternato il proprio disgusto per la felpa di uno dei partecipanti all’assalto del Campidoglio degli Stati Uniti a Washington su cui era stampata la scritta “Camp Auschwitz”.