Hamas

Gli Stati Uniti sanzionano le società di Hamas che finanziano il terrorismo

Mondo

di Paolo Castellano

Hamas preferisce fare investimenti milionari per finanziare le sue attività terroristiche piuttosto che aiutare il proprio popolo mentre è in difficoltà economica e sanitaria. Per questo motivo, il 24 maggio gli Stati Uniti hanno sanzionato un agente finanziario di Hamas e una rete di società riconducibile all’organizzazione militare palestinese.

A emettere le sanzioni il Dipartimento del Tesoro che ha individuato 500 milioni di dollari sotto forma di diversi beni, comprese società che operano in Sudan, Turchia, Arabia Saudita, Algeria ed Emirati Arabi Uniti. Lo riporta il Jerusalem Post.

«Hamas ha generato ingenti somme di entrate attraverso il suo portafoglio di investimenti segreti mentre destabilizza Gaza, che sta affrontando dure condizioni economiche e di vita», ha dichiarato Elizabeth Rosenberg, Assistente Segretario del Tesoro che si occupa dei finanziamenti al terrorismo e dei crimini finanziari.

Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, ha criticato le sanzioni degli USA: «Le accuse statunitensi non sono corrette e si schierano con l’occupazione israeliana e diffondono le sue false accuse».

Il funzionario dell’organizzazione terroristica palestinese sanzionato dagli americani è Abdallah Yusuf Faisal Sabri, cittadino giordano con residenza in Kuwait che ha lavorato come contabile per il Ministero delle Finanze di Hamas.

Le società multate sono Agrogate Holding con sede in Sudan, Sidar Company con sede in Algeria, Itaq Real Estate JSC con sede negli Emirati Arabi Uniti, Trend GYO con sede in Turchia e Anda Company con sede in Arabia Saudita.

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