L’interesse degli Emirati Arabi Uniti per il calcio israeliano. Il 50% del Beitar Jerusalem è loro

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di Paolo Castellano

I risultati economici del nuovo riavvicinamento tra Israele ed Emirati Arabi Uniti hanno investito anche il settore del calcio. Il 7 dicembre, è stato reso noto che lo sceicco emiratense Hamad bin Khalifa ha acquisito il 50% della squadra israeliana Beitar Jerusalem FC.

Hamad bin Khalifa Al Nahyan, membro della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti, ha finalizzato l’acquisizione attraverso l’investimento di circa 77 milioni di euro (300 mln di NIS). Il Beitar Jerusalem è una società calcistica che negli ultimi anni è stata al centro di polemiche per non aver mai avuto in rosa un giocatore arabo e per gli atteggiamenti razzisti di alcuni suoi ultras.

Dunque, gli investimenti dello sceicco emiratense non daranno soltanto solidità economica alla squadra, che potrà acquistare nuovi talenti e accrescere i propri risultati, ma plasmeranno probabilmente una nuova identità sportiva.

Moshe Hogeg, attuale proprietario del Beitar Jerusalem, ha dichiarato che la sua squadra sta entrando in una nuova stagione: «Alla vigilia di Hanukkah, la menorah del Beitar si accende di una nuova ed eccitante luce». «Insieme marciamo con il club verso nuovi giorni di convivenza, risultati e fratellanza per il bene della nostra squadra, della comunità e dello sport israeliano».

Secondo il Jerusalem Post, i nuovi fondi verranno principalmente utilizzati per investimenti infrastrutturali, per far crescere il settore giovanile e per comprare giocatori che contribuiscano ad aumentare il prestigio della squadra. Inoltre, verrà istituito un nuovo consiglio di amministrazione che includerà il figlio dello sceicco,  Mohamed bin Hamad bin Khalifa, che rappresenterà il padre per tutto ciò che riguarda il Beitar Jerusalem.

L’operazione calcistica è piaciuta molto anche al presidente della Federcalcio israeliana Oren Hasson: «Questo accordo dimostra che il calcio può essere un meraviglioso ponte tra le persone e ha la capacità di promuovere la convivenza. È una grande notizia per il Beitar e i suoi fan che garantirà un promettente futuro per il club negli anni a venire».

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