Polizia tedesca

Germania, aggredito perché indossava una spilla con la bandiera di Israele: è gravissimo

Mondo

di Nina Deutsch
La vittima è un membro della Società Tedesco-Israeliana (DIG), associazione che promuove i rapporti tra Germania e Israele. Il sessantacinquenne è stato brutalmente assalito da un ventenne siriano a Höchberg, in Baviera. La Procura indaga per tentato omicidio e ipotizza un movente anti-israeliano e islamista.

L’ennesimo, gravissimo episodio di violenza antisemita scuote la Germania e si aggiunge a una lista sempre più lunga di aggressioni, intimidazioni e minacce contro le comunità ebraiche e contro singoli cittadini colpevoli unicamente della propria identità ebraica o del sostegno a Israele. Dopo il massacro del 7 ottobre 2023 e la guerra in Medio Oriente, in numerosi Paesi si è registrata una preoccupante escalation di episodi d’odio che ha riportato l’antisemitismo al centro della cronaca quotidiana L’ultimo caso arriva dalla Baviera, dove un uomo è stato brutalmente aggredito per aver indossato una semplice spilla con la bandiera israeliana.

Un uomo ridotto in fin di vita per un distintivo di Israele

Un membro di 65 anni della DIG – la Società Tedesco-Israeliana impegnata a promuovere le relazioni bilaterali tra Germania e Israele nei settori della società civile, della cultura e della scienza – è stato aggredito lunedì sera a Höchberg, nella Bassa Franconia, da un ventenne di nazionalità siriana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine dell’aggressione ci sarebbe proprio la spilla raffigurante la bandiera di Israele appuntata sulla giacca della vittima.

Stando il settimanale tedesco Jüdische Allgemeine, il giovane avrebbe inizialmente avvicinato il sessantacinquenne dando vita a una discussione sul conflitto in Medio Oriente. Il confronto verbale sarebbe però degenerato improvvisamente in una violenta aggressione.

Secondo la Procura, l’aggressore avrebbe sferrato un violento pugno al volto della vittima. L’uomo avrebbe tentato di allontanarsi, ma sarebbe stato inseguito, raggiunto e scaraventato a terra. Una volta immobilizzato, il sessantacinquenne sarebbe stato colpito ripetutamente con calci alla testa e alla parte superiore del corpo. L’aggressione si sarebbe interrotta soltanto grazie al tempestivo intervento della polizia.

Il presunto autore dell’attacco è stato arrestato e si trova ora in custodia cautelare. Secondo le autorità, era già stato fermato la sera precedente durante il mercato di Höchberg per presunte molestie nei confronti di alcune persone.

La Procura Generale ha assunto la direzione delle indagini, qualificando il caso come tentato omicidio.

Vittima ricoverata in terapia intensiva

Il sessantacinquenne è stato trasportato d’urgenza in ospedale con lesioni gravissime. Secondo il quotidiano Bild, avrebbe riportato anche una frattura vertebrale. La sezione di Würzburg della Società Tedesco-Israeliana ha reso noto che l’uomo è ricoverato in terapia intensiva.

In un messaggio pubblicato sui social, l’associazione ha espresso la propria vicinanza alla vittima: «Siamo pienamente solidali con il nostro membro gravemente ferito e gli auguriamo una pronta e completa guarigione».

La condanna delle istituzioni

Durissima la reazione del presidente della DIG, Volker Beck, che alla Jüdische Allgemeine, ha dichiarato: «Ora basta! Coloro che demonizzano Israele con accuse di genocidio e apartheid creano il clima che rende possibili attacchi come questo. Nessuno in Germania deve temere per la propria incolumità fisica esponendo una bandiera palestinese, ma chi mostra una bandiera israeliana non è al sicuro».

Anche il presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, Josef Schuster, ha espresso vicinanza alla vittima, lanciando un duro monito:

«Questa ondata di brutale violenza non nasce dal nulla. Tutte le statistiche documentano un aumento senza precedenti degli episodi di antisemitismo. La forma oggi più diffusa di antisemitismo è quella legata a Israele. La crescente normalizzazione di questo odio apre la strada ad atti di violenza come quello avvenuto a Höchberg».

Schuster ha inoltre sottolineato la necessità di un forte impegno da parte della politica e della società civile per contrastare il fenomeno, chiedendo che «lo Stato di diritto venga applicato con tutto il suo rigore» nei confronti dei responsabili di reati di questo genere.

Ferma anche la presa di posizione del sindaco di Würzburg, Martin Heilig, dei Verdi:

«Quando una persona viene apparentemente aggredita semplicemente perché indossa una spilla con la bandiera di Israele, siamo di fronte a un attacco intollerabile contro i nostri valori democratici fondamentali e contro una società aperta. L’antisemitismo, l’odio e la violenza non hanno posto a Würzburg né nella nostra regione».

Indagini in corso

Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti dell’accaduto. La Procura Generale ritiene che vi siano elementi che fanno ipotizzare un movente anti-israeliano e di matrice islamista.