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Caso Ben & Jerry’s. Respinta la richiesta di non vendere i suoi gelati in Cisgiordania

di Paolo Castellano

Un giudice americano ha respinto la richiesta di Ben & Jerry’s di bloccare l’accordo con la compagnia madre Unilever, che consente la vendita dei suoi gelati all’interno degli insediamenti israeliani della Cisgiordania.

Il 22 agosto, il giudice distrettuale Andrew Carter ha stabilito che il consiglio di Ben & Jerry’s non ha “dimostrato” di aver subito un danno irreparabile e ha respinto l’argomento secondo cui i clienti dell’azienda di gelati si sarebbero potuti sentire confusi da strategie di mercato “troppo speculative”.

A giugno, Unilever ha ribaltato la decisione di Ben & Jerry’s di fermare queste vendite, affidando le sue attività israeliane al licenziatario locale. Dopo di che, il consiglio dell’azienda di gelati ha sostenuto che Unilever avrebbe minato la sua missione sociale.

Tuttavia, la giustizia americana ha dichiarato che Ben & Jerry’s non ha dimostrato di aver subito un danno irreparabile. Lo ha riportato la BBC.

Il primo ministro israeliano Yair Lapid ha elogiato la sentenza che per lui rappresenta una vittoria “contro la discriminazione e l’odio”. Ciononostante, il consiglio di Ben & Jerry’s ha dichiarato di “non essere d’accordo” con la decisione del giudice e procederà in appello.

Al momento non ci sono stati commenti più articolati da parte del consiglio di Ben & Jerry’s o di Unilever.