British Airways torna a volare in Israele: riparte il collegamento tra gli aeroporti di Londra e Tel Aviv

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di Pietro Baragiola

A partire dal 25 ottobre British Airways riprenderà i suoi voli verso e da Israele, ripristinando il collegamento diretto tra l’aeroporto londinese di Heathrow e il Ben Gurion di Tel Aviv dopo quasi otto mesi di sospensione.

La compagnia britannica aveva sospeso i collegamenti con Tel Aviv il 28 febbraio, in seguito all’inizio delle operazioni militari israeliane e statunitensi contro l’Iran. Da allora la riapertura della rotta è stata rinviata più volte, insieme a quella di altre destinazioni mediorientali tra cui Dubai, Bahrein e Amman.

In questi giorni però la compagnia britannica ha annunciato ufficialmente la ripresa delle operazioni con un programma che però sarà inizialmente ridotto: un solo volo giornaliero anziché i due collegamenti quotidiani garantiti prima dell’interruzione del servizio.

“Questa decisione rappresenta un ulteriore passo verso il ripristino del traffico aereo internazionale da e per Israele, ancora condizionato dalle tensioni regionali e dalle valutazioni di sicurezza delle compagnie straniere” ha affermato Mark Feldman, amministratore delegato dell’agenzia di viaggi Ziontours, nella sua intervista rilasciata al Jerusalem Post.

Il ritorno delle compagnie internazionali

Nel corso del conflitto con l’Iran, le compagnie Israeliane El Al, Arkia e Israir hanno garantito una parte fondamentale dei collegamenti con l’estero, mentre numerosi vettori internazionali hanno sospeso completamente le proprie attività.

La situazione ha cominciato a migliorare solamente dopo il cessate il fuoco avvenuto ad aprile 2026, anche se la ripresa è stata disomogenea e soggetta a frequenti modifiche dei programmi.

Tra le compagnie tornate a operare con Israele vi sono Delta Air Lines e United Airlines, che hanno ripristinato i collegamenti dagli Stati Uniti a settembre, mentre, sul fronte europeo, troviamo Lufthansa, SWISS, Austrian Airlines, ITA Airways, Aegean Airlines e Wizz Air ed Air Europa.

“Delle altre rimaste, non tutte stanno meditando la riapertura dei voli in Israele” ha aggiunto Feldman, spiegando che American Airlines ha prolungato la sospensione dei voli da New York fino al 27 marzo 2027, mentre Air India ha indicato dicembre come possibile periodo di ripresa. “Compagnie come Air Canada invece manterranno interrotti i propri collegamenti.”

Il ritorno di British Airways assume particolare rilevanza per la comunità ebraica britannica, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare cancellazioni, scali aggiuntivi e una disponibilità limitata di voli diretti per raggiungere familiari e amici in Israele.

 

Concorrenza e vantaggi tra le compagnie

A sottolineare le conseguenze economiche della riapertura dei collegamenti tra Heathrow e Ben Gurion è stata Tamar Gerzon, amministratrice delegata della società di viaggi Gulliver.

“Il ritorno di British Airways alle operazioni in Israele rappresenta un impulso significativo alla connettività aerea globale di Israele, considerando che Londra costituisce un punto di accesso fondamentale a numerose destinazioni in Europa, Nord America ed Estremo Oriente” ha spiegato Gerzon al Times of Israel. “Per i viaggiatori israeliani questo significa più opzioni, maggiore flessibilità nella pianificazione degli itinerari e, soprattutto, una scelta più ampia di voli e destinazioni disponibili”.

L’aumento dell’offerta potrebbe inoltre favorire una maggiore concorrenza e, progressivamente, tariffe più convenienti rispetto ai mesi in cui le possibilità di viaggio erano fortemente limitate.

British Airways appartiene all’International Airlines Group (IAG), di cui Qatar Airways è il maggiore azionista. La ripartenza del 25 ottobre segnerà dunque il ritorno di uno dei principali operatori europei su una rotta strategica, anche se il programma ridotto conferma la prudenza con cui il settore dell’aviazione internazionale continua a guardare alla situazione in Medio Oriente.