di Nina Prenda
L’annuncio arriva dopo anni di rinvii elettorali e in un contesto di crescente pressione internazionale affinché la leadership palestinese avvii un processo di rinnovamento politico. Abbas, oggi novantenne, è al potere dal 2005 e continua a guidare l’Autorità Palestinese ben oltre la scadenza originaria del suo mandato.
Il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha annunciato che le prossime elezioni presidenziali palestinesi si terranno nel 2027. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA, precisando che il decreto presidenziale non indica una data precisa per il voto.
L’annuncio arriva dopo anni di rinvii elettorali e in un contesto di crescente pressione internazionale affinché la leadership palestinese avvii un processo di rinnovamento politico. Abbas, oggi novantenne, è al potere dal 2005 e continua a guidare l’Autorità Palestinese ben oltre la scadenza originaria del suo mandato.
In passato il presidente aveva più volte promesso nuove elezioni senza che queste venissero effettivamente celebrate. Solo pochi mesi fa aveva indicato come possibile termine il 2026, ma senza fornire un calendario dettagliato. Il nuovo decreto sposta ora ulteriormente l’orizzonte politico.
L’iniziativa arriva mentre la leadership palestinese affronta una crescente crisi di consenso. Un sondaggio pubblicato nell’ottobre scorso dal Palestinian Center for Policy and Survey Research ha rilevato che circa l’80% dei palestinesi residenti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza auspica le dimissioni di Abbas.
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A maggio, il movimento Fatah ha tenuto la sua prima conferenza generale in dieci anni per rinnovare gli organismi dirigenti. Abbas è stato riconfermato alla guida del partito, mentre suo figlio, Yasser Abbas, ha ottenuto un seggio nel Comitato centrale del movimento, alimentando speculazioni sulla futura successione.
L’Autorità Palestinese è sottoposta a forti pressioni da parte di Stati Uniti, Unione Europea e Paesi arabi affinché promuova riforme istituzionali e rafforzi la propria legittimità politica. Le richieste arrivano in un contesto segnato da accuse di corruzione, immobilismo amministrativo e crescente distanza tra la leadership e la popolazione palestinese.
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La comunità internazionale considera inoltre l’Autorità Palestinese un possibile attore chiave nella futura amministrazione della Striscia di Gaza dopo la guerra scoppiata in seguito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. Una prospettiva che continua però a incontrare la netta opposizione del governo israeliano.



