La sinagoga di Vidin in Bulgaria

Bulgaria, la sinagoga abbandonata di Vidin diventerà un centro culturale e interreligioso

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
La sinagoga di Vidin, in Bulgaria, era stata costruita nel 1894, quando la città sul Danubio era fase di industrializzazione. Edificio maestoso a più piani, ha ospitato i fedeli di una comunità che all’epoca contava mille e 500 persone, circa il 10% degli abitanti, che sarebbero diventate 2 mila prima della seconda guerra mondiale. Oggi è ridotta a un rudere, ma sarà trasformata in un nuovo centro culturale e interreligioso. Motivo, circa 6 milioni di euro elargiti per il progetto dall’Unione Europea. Ne parla questa settimana il Times of Israel.

Attualmente in città vivono una dozzina di ebrei, la metà dei quali partecipa regolarmente agli eventi comunitari, come spiega Rosa Marinova, presidente della Comunità ebraica di Vidin. “Non abbiamo più una sinagoga – ha detto -, ma ci riuniremo a Rosh Hashanah e in alcune altre festività, ma non è niente di formale”. “Anche se non sarà più utilizzato per la pratica religiosa, avrà una nuova vita come spazio culturale”, ha affermato Yordan Tsenov, l’architetto del progetto.

“La sinagoga è considerata una delle più belle della Bulgaria – ha detto Maxim Delchev, direttore dell’istruzione dell’organizzazione della comunità ebraica bulgara Shalom. “Ma, ad essere onesti, non potevamo mettere un sacco di soldi nella sinagoga di una città che probabilmente non avrà più una comunità ebraica tra vent’anni”. Un primo piano di restauro era stato messo in campo negli anni ’80 con il ministero della Cultura e con l’istituto nazionale dei Monumenti della Bulgaria comunista, ma con la caduta del regime il progetto è decaduto, lasciando la struttura senza tetto ed esposta alle intemperie. Nel 2017, finalmente, il Comune di Vidin si è rivolto all’organizzazione Shalom con la proposta di trasformarla in un centro culturale.

Negli ultimi anni, il piano ha via via preso forma. Il centro culturale si chiamerà Jules Pascin, prendendo il nome da un artista ebreo di Vidin. Ospiterà un museo, uno spazio per gli spettacoli, una biblioteca e una caffetteria. Si prevede anche di installare una mostra permanente dedicata alla storia della comunità ebraica locale. La costruzione è iniziata il mese scorso e dovrebbe essere completata entro la fine del 2022, con l’obiettivo di ospitare cittadini e soprattutto turisti ebrei e non ebrei. La comunità ebraica continuerà invece a utilizzare i suoi attuali locali per gli eventi comunitari.