Rue Archereu a Parigi dove è avvenuta un'aggressione antisemita

Aggressione antisemita a Parigi

di Nathan Greppi
“Sporco ebreo!”, “Lurida razza!”, “Sei un uomo morto, ti uccideremo!”: queste sono alcune delle frasi che un giovane ebreo di 29 anni, rimasto anonimo e che sui media francesi appare solo come David S, si è sentito urlare contro giovedì 6 agosto da due ragazzi di colore che lo hanno picchiato brutalmente a Parigi.

Secondo Algemeiner il giovane, che indossava la kippah, ha raccontato ciò che vissuto: quel giorno stava andando a casa dei suoi genitori, nel quartiere di Rue Archerau, a prendere la figlia di 7 mesi. Mentre entrava nell’edificio i due aggressori si sono messi dietro di lui e l’hanno seguito fin dentro l’ascensore. Quando sono arrivati al piano dei suoi, i due hanno iniziato a insultarlo per poi passare alla
violenza fisica: “Uno mi teneva fermo mentre l’altro mi prendeva a pugni,” ha spiegato David al quotidiano Le Parisien, “dopodiché hanno aperto la porta antincendio e mi hanno spinto giù per le scale. Ero disteso per terra. Hanno continuato a picchiarmi, oltre a strapparmi via l’orologio dal polso e a strozzarmi.”

Suo padre ha trovato il figlio esanime pochi minuti dopo. La famiglia ha subito chiamato la centrale di polizia più vicina, da cui però hanno risposto che non erano disponibili a causa di un’altra emergenza nelle vicinanze. In seguito David, che è stato ricoverato d’urgenza per le lesioni riportate, si è rivolto invece alla sezione della polizia del quartiere in cui vive, Val-de-Marne. Un agente lo ha rassicurato dicendo che i due assalitori sono stati beccati dalle telecamere della sicurezza e che presto li avrebbero arrestati.

David ha ricevuto messaggi di sostegno da parte delle istituzioni, compresi l’ex-Primo Ministro Manuel Valls e la deputata parigina Laëtitia Avia. Mentre Francis Kalifat, presidente del CRIF (che raggruppa tutte le comunità ebraiche francesi, analogamente all’UCEI in Italia), ha inserito l’accaduto in un contesto più ampio: negli ultimi 3 anni ben due ebree francesi, Sarah Halimi e Mireille Knoll, sono state uccise per la loro identità, mentre nel 2019 gli atti violenti contro gli ebrei sono aumentati del 53% rispetto all’anno
precedente.
Secondo un sondaggio dell’American Jewish Committee pubblicato a gennaio, il 23% degli ebrei francesi è stato aggredito fisicamente almeno una volta nella vita per ragioni antisemite, e il 10% hanno subito più di un’aggressione.