Mireille Knoll, scampata alla Shoah, bruciata viva a Parigi. Due arresti per atto antisemita. Mercoledì una marcia a Parigi

Mondo

di Nathan Greppi

Nella notte di venerdì 23 marzo, a Parigi, una superstite della Shoah di 85 anni è stata trovata senza vita nel suo appartamento, bruciata e con i segni di almeno 11 coltellate.

Secondo il Times of Israel la donna,  Mireille Knoll, aveva denunciato in passato un suo vicino che minacciava di darle fuoco. Inizialmente la polizia ha preso in custodia il sospettato, di cui non ha voluto rendere noto il nome, e solo domenica ha arrestato anche un altro sospettato. Inoltre, ispezionando l’appartamento, è emerso che il colpevole ha appiccato il fuoco in almeno cinque punti diversi dell’abitazione.

Nella serata di lunedì 26 marzo la polizia ha annunciato il possibile carattere antisemita del gesto.

Il paragone con il caso Halimi

Il Comitato Nazionale per la Vigilanza contro l’Antisemitismo (BNVCA in francese) ha rilasciato una dichiarazione, domenica 25 marzo, nella quale veniva fatta un’analogia con un altro caso: quello di Sarah Halimi, la donna ebrea di 65 anni che il 4 aprile 2017 venne buttata dalla finestra da un suo vicino musulmano. Solo il mese scorso le autorità francesi hanno riconosciuto che l’omicidio della Halimi fosse di matrice antisemita.

L’assassino, Kobili Traore, arrestato il giorno successivo, aveva ammesso di essere entrato con la forza nell’appartamento di Sarah, di averla picchiata e gettata dalla finestra al grido di “Allah Akbar”. Inoltre, egli aveva gridato, in arabo, di aver “ucciso il demonio”.

“Sfortunatamente, il numero di vittime sale ma sembra che la storia si ripeta”, ha dichiarato alla stampa il politico ebreo francese Meyer Habib: “Come Sarah Halimi, sia benedetto il suo ricordo, anche Mireille conosceva il sospettato, che attualmente si trova agli arresti: è il suo vicino di casa, musulmano, di 35 anni, che lei conosceva fin da quando era un bambino”.

Habib ha continuato spiegando che “come per Sarah Halimi, anche in questo caso le autorità francesi sono molto attente a non collegare l’omicidio a un movente antisemita. Per Sarah ci sono voluti quasi 10 mesi perché le autorità riconoscessero l’ovvia realtà. E per Mireille? Le indagini sono appena iniziate, ma ho paura che, dopo Sarah, anche Mireille sia divenuta vittima dell’odio per gli ebrei che cresce a vista d’occhio nelle periferie, sullo sfondo del radicalismo islamico, l’odio per Israele ma anche l’odio per la Francia.”

Nella sua pagina facebook, Meyer Habib ha raccontato: “Ho visitato i due figli di Mireille Knoll z”l e le loro mogli stasera. Ho incontrato una meravigliosa famiglia piena di valori umanistici, unita dall’amore e distrutta dal dolore. Guardo il volto luminoso di questa donna, che era solo dolcezza e gentilezza, per immaginare la sofferenza dei suoi figli e nipoti, che risiedono in Israele e sono appena arrivati ​​a Parigi per tributarle un ultimo saluto alla vigilia delle celebrazioni di Pesach. Mi hanno raccontato che Mireille Knoll era riuscita a scampare alla retata del Vélodrome d’Hiver grazie al passaporto brasiliano di sua madre, nel 1942. Soccombe, nel 2018, all’odio e alla barbarie di un islamista, pugnalata 11 volte, nel suo appartamento, in Avenue Philippe Auguste a Parigi. È la stessa barbarie che uccide bambini ebrei a Tolosa, massacra un sacerdote nella sua chiesa a Saint-Etienne-de-Rouvray o un ufficiale di gendarmeria a Trèbes. Abbiamo deciso di incontrarci di nuovo domani con i figli. Mi sono impegnato ad accompagnarli per ottenere verità e giustizia. Signora Knoll, non ti dimenticheremo. La giustizia ti sarà restituita”.

La nipote: “Ho lasciato vent’anni fa la Francia perché non c’è futuro per gli ebrei”

«Vent’anni fa ho lasciato Parigi sapendo che né il mio futuro né quello del popolo ebraico avevano spazio». Questo ha scritto su Facebook Noa Goldfarb, la nipote di Mireille Knoll che vive a Herzliya. «Ma chi avrebbe mai pensato che lasciavo i miei cari la dove il terrorismo e la crudeltà avrebbero portato a una tale tragedia? Mia nonna è stata pugnalata 11 volte da un vicino musulmano che conosceva bene, che si è premurato di appiccare il fuoco a casa sua e non ci ha lasciato alcun oggetto, una lettera, una foto, per ricordarci di lei. Tutto quello che abbiamo, sono le nostre lacrime».

Una ‘marcia bianca’ mercoledì 28 marzo

Per ricordare Mireille Knoll e protestare contro l’orribile gesto il Crif, Conseil représentatif des institutions juives de France, ha organizzato una manifestazione per mercoledì 28 marzo, che partirà dalla Place de la Nation a Parigi. Il presidente del Crif Joel Mergui ha spiegato di volere “capire cosa è successo e non lasciare che si ripeta il silenzio che aveva seguito l’assassinio di Sarah Halimi avvenuto un anno fa nello stesso arrondissement”.

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