ADL, nel 2021 episodi di antisemitismo al massimo storico in America

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Gli episodi di antisemitismo conteggiati negli Stati Uniti nel 2021 sono aumentati rispetto gli anni precedenti fino a raggiungere il loro massimo storico. Lo riferisce l’Anti-Defamation League nel suo ultimo rapporto. Identificati in articoli di cronaca o riportati direttamente a ADL, sono 2.717 gli eventi registrati come antisemiti lo scorso anno, in aumento del 34% rispetto ai 2.024 rilevati nel 2020. Nel 2019 erano invece stati 2.107, il numero più alto dal 1979, anno in cui l’organizzazione americana ha iniziato a redigere report annuali. 

In tutti gli Stati Uniti, per il secondo anno consecutivo, nel 2021 non si sono verificati incidenti mortali legati all’antisemitismo. ADL ha tuttavia contato 88 aggressioni, con un aumento del 167% rispetto alle 33 del 2020. Fra le ragioni dell’aumento c’è anche un miglioramento nella raccolta dei dati, svolta in collaborazione con più organizzazioni ebraiche americane, che hanno segnalato 494 episodi, il 18% del totale. 

Jonathan Greenblatt, presidente dell'ADL, ha denunciato la normalizzazione dell'antisemitismo negli Usa
Jonathan Greenblatt, ceo ADL


L’organizzazione ebraica statunitense ha inoltre documentato un’ondata di episodi, ben 297, in concomitanza con gli scontri tra Israele e Hamas del maggio del 2021, molti dei quali avevano fatto notizia a livello nazionale. “Gli ebrei venivano aggrediti per la strada senza altro motivo se non quello di essere ebrei – ha detto a questo proposito in una nota il CEO di ADL
Jonathan Greenblatt -; sembrava che il presupposto fosse di essere ebreo e quindi biasimevole per quello che stava accadendo dall’altra parte del mondo”. 

Più di ogni altro fattore, Greenblatt ha sottolineato come l’aumento complessivo di tutti gli episodi antisemiti possa essere collegato all’instabilità e alla polarizzazione politica. Se da un lato nel 2021 quasi il 20% di questi episodi era attribuibile ad attori di destra, più in generale, “quando si tratta di attività antisemita in America, non si può additare una singola ideologia o sistema di credenze – ha aggiunto Greenblatt -: in molti casi, semplicemente non ne conosciamo la motivazione, ma sappiamo che gli ebrei stanno vivendo più avvenimenti antisemiti di quanti non ne avevamo mai rilevati in questo paese da almeno 40 anni. Questo è un indicatore profondamente preoccupante di fratture sociali più ampie”.

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