A Venaria Reale piantato un ulivo di Gerusalemme del KKL per il Giorno della memoria

Italia

di Redazione
La Città di Venaria Reale e la Presidenza del Consiglio comunale, insieme al Consorzio delle Regge Reali Sabaude e il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, hanno colto, per l’occasione del Giorno della Memoria, quanto la Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus propone da alcuni anni: il dono di un Ulivo di Gerusalemme. 

L’ulivo, nella tradizione ebraica, porta con sé molti simboli e significati, comprese le sue peculiarità: è simbolo di pace, di vita e fratellanza. Come il tempo farà crescere questo ulivo, vi è il dovere di far crescere il ricordo e la coscienza. Ogni giorno farà ricordare le tante vittime della Shoah e i deportati nei campi di concentramento. Sottolineerà il principio della responsabilità, anche individuale, in tragedie come quella dell’Olocausto. Sarà un monito, rivolto a tutti, a riflettere sugli orrori dello sterminio e a impedire che in futuro si possa riproporre ogni forma di razzismo e intolleranza.

L’albero a Venaria Reale

L’Ulivo di Gerusalemme è stato piantato il 27 gennaio nel giardino della scuola Lessona succursale, in via Boccaccio 48, ed è stata svelata la targa celebrativa dell’iniziativa corale.
Dichiara il sindaco della Città di Venaria Reale, Fabio Giulivi: «Una scelta fortemente voluta, che vede il nostro impegno oltre il 27 gennaio, Giorno della Memoria, proprio per rendere ancora più consapevoli tutti noi, soprattutto le giovani generazioni, di quanto è avvenuto. Significativo è il luogo della piantumazione, la scuola, interpretata come presidio di cittadinanza attiva e consapevole, quotidiano monito contro l’indifferenza, invito costante, oltre che per gli allievi, anche per le famiglie ad avvicinarsi di più ad un luogo che è espressione del territorio».

Dichiara Roberto Lanza, presidente della Delegazione di Torino e Consigliere KKL Italia Onlus «Se il 27 gennaio segna in qualche modo la fine della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, non si può non ricordare che per gli ebrei italiani e i ragazzi in particolare, l’esordio della discriminazione è stato segnato dall’emanazione delle leggi razziali del 1938. Ragazzi come voi, sono stati cacciati dalla scuola, esclusi da ogni forma di socialità. Non sembrerebbe un avvenimento così grave, rispetto al fatto che quasi tutti hanno poi perso la vita nei campi di sterminio, ma è stato l’inizio della discriminazione, la perdita dei diritti civili, la privazione della libertà. Piantare un albero è quindi il più bel modo di ricordare qualcuno. L’albero è un monumento vivente, ricorda i morti ma respira la vita allo stesso tempo. A differenza di noi uomini con gli anni cresce e la sua bellezza aumenta. Cari ragazzi, piantate nuovi alberi, fateli crescere, seguiteli ma soprattutto coccolateli, perché la vita portata avanti dal nuovo albero ci aiuta a ricordare e a migliorare».

Ai piedi dell’Ulivo è stata posta una targa che recita: “Ulivo dono del KKL Italia Onlus piantato in occasione del Giorno della Memoria – alla Città di Venaria Reale – La formazione e l’attività didattica, dedicata ai giovani cittadini, quale percorso per renderli liberi, responsabili e solidali, nuovi attori di una società consapevole e a protezione dell’ambiente – Affinché si possano mettere le radici contro l’odio e seminare un messaggio di pace. L’ulivo sarà monito per le generazioni future di trasmettere ciò che è stato. Per non dimenticare”.

Il direttore della Reggia di Venaria, Guido Curto, aggiunge «Anche noi, come Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, aderiamo con convinzione a questa iniziativa promossa dalla Città di Venaria Reale, volta a celebrare il Giorno della Memoria con un simbolo di pace destinato a restare un riferimento di ricordo e riflessione per il nostro territorio anche nei prossimi anni». 

Il Keren Kayemeth LeIsrael

Il Keren Kayemeth LeIsrael è l’ente ambientalista più antico al mondo, da 120 anni lavora per rendere Israele, desertica un secolo fa, più verde e oggi, con oltre 250 milioni di alberi piantati, offre i risultati delle proprie ricerche nella cura del territorio a numerosi Paesi del Terzo Mondo e collabora con importanti istituzioni internazionali. Attraverso il proprio lavoro, il KKL vuole essere un messaggero di pace e sicurezza, perché attraverso l’amore e la cura dell’ambiente, si può esportare la pace e la fratellanza. Nell’ambito del progetto “Olive Tree Route” promosso dall’UNESCO e dal Consiglio Europeo, nella Foresta delle Nazioni a Gerusalemme, vengono piantati alberi dai Capi di Stato di tutto il mondo.

Inoltre il KKL pianta e dona alberi in ricordo di eventi passati, in onore o memoria di coloro che si sono distinti per meriti o per celebrare ricorrenze, sia tristi che liete, come segno tangibile di amore verso la natura. Questa attività viene svolta in tutto il mondo e in moltissime città italiane. Ultimo, in ordine cronologico, il dono dell’ulivo al MAXXI di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a cui è stato regalato lo scorso anno in occasione del Giorno della Memoria.

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