Sul ripristino della messa in latino

Italia

Il ripristino, sia pur in via facoltativa, della messa in latino, comprendente la vecchia formula dell’invito ai fedeli a pregare affinché gli ebrei vengano liberati dall’“accecamento” e dalle “tenebre”, può avere delle ripercussioni negative, sia, in generale, sul piano del rapporto ebraismo-cristianesimo, sia, in modo più specifico, sul piano del dialogo interreligioso ebraico-cristiano, già di per sé così delicato e fragile.
In quest’ultimo ambito, potrebbe, da parte ebraica, prendere maggior vigore la componente da sempre contraria al dialogo, in quanto convinta che esso sia essenzialmente finalizzato alla conversione degli ebrei.
Da parte cristiana, invece, il rinnovato invito a pregare per la conversione degli ebrei potrebbe influire molto negativamente nel rapporto con gli ebrei, alimentando forse anche l’antisemitismo.
Non dico che questa iniziativa del Papa costituisca la fine del dialogo, ma, per certo, lo indebolirà.

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