Shimon Peres In Italia

Un po’ ricorda la visita a Roma di Theodor Herlz nel 1904 quella in programma la prossima settimana per il presidente di Israele, Shimon Peres.
Come Herzl agli inizi del secolo scorso incontrò il Pontefice, Bendetto IX, e poi il Re, Vittorio Emanuele III e il primo ministro in carica, Paolo Boselli, anche Peres avrà colloqui con il papa e con le massime autorità dello Stato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il primo ministro appena appena incaricato, Enrico Letta. E ancora come il fondatore del moderno sionismo, anche Peres incontrerà gli odierni leader dell’ebraismo italiano.
Certo allora, ben altre erano le condizioni: nel 1904 Herzl era l’acclamato leader dei sionisti sparsi dalla Russia, all’Europa agli Stati Uniti; e fu lui stesso a chiedere un incontro con il Papa e le massime autorità italiane per ottenerne il sostegno al sionismo e alla causa della patria ebraica in Palestina. Oggi, nel 65° anniversario della nascita dello Stato di Israele, Peres viene in Italia su invito dello stesso Papa Francesco, primo capo di Stato ad essere ricevuto a colloquio dal nuovo Pontefice.
Come sottolinea il comunicato emesso dall’ufficio del presidente israeliano, fra i temi all’ordine del giorno dell’incontro con il pontefice ci sono la questione della pace e della stabilità del Medio Oriente, il progresso dei negoziati di pace fra israeliani e palestinesi, l’approfondimento delle relazioni fra Israele e Vaticano e fra ebrei e cristiani.
Con il presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, e poi con Enrico Letta, Shimon Peres discuterà soprattutto di questioni di politica internazionale, a cominciare dalla minaccia iraniana e dalle sanzioni economiche e diplomatiche contro il nucleare; e poi, il ruolo dell’Europa nel processo di pace e il rafforzamento delle relazioni Italia-Israele in campo economico, strategico e tecnologico.

Nel viaggio italiano di Peres è inclusa anche una visita alla città di Assisi, simbolo di pace e di San Francesco da cui il nuovo pontefice ha preso il suo nome. Il presidente israeliano, su invito del sindaco di Assisi, sarà ospite di una cerimonia presso la Basilica centrale della città insieme a centinaia di monaci francescani. Durante la cerimonia Peres riceverà la Medaglia d’Onore per la Pace e le Chiavi della Città, come riconoscimento per il contributo straordinario che egli ha dato alla causa della pace e del dialogo fra i popoli.

La visita si concluderà con l’incontro con i principali rappresentanti delle comunità ebraiche italiane e i leader di aziende italiane con i quali discuterà dell’incremento della cooperazione economica e tecnologica fra Italia e Israele.