Ritrova per strada una cartolina dell’epoca della guerra

Italia

di Carlotta Jarach

La cartolina ritrovata a Como (photo credit: Valentina Romano)
La cartolina ritrovata a Como (photo credit: Valentina Romano)

Siete di ritorno dal lavoro, e mentre passeggiate tranquillamente per strada all’improvviso qualcosa per terra cattura il vostro sguardo. Allora vi fermate, vi chinate per raccogliere quello strano pezzo di carta che si rivela presto essere una cartolina. Un francobollo indimenticabile con un’aquila nazista e l’inconfondibile svastica vi fanno subito capire che si tratta di una scoperta eccezionale. E seppur sembri incredibile, tutto ciò è successo davvero a Valentina Romano, 42 anni, docente di italiano e latino al liceo scientifico “Paolo Giovio” di Como. Ed è subito partita la caccia al tesoro tramite Facebook, per provare a contattare i parenti di quel Roberto Bianchi che così scriveva nel lontano 1944:

«Cari genitori, dopo un lungo silenzio eccomi ha voi col farvi sapere che mi trovo in un altro sito ove qui lavoro la terra. Sono in aperta campagna in case di contadini. Mangiare non me ne manca, perciò non preoccupatevi di nulla che sto veramente bene. Sono momenti critici per tornare a casa. Pensate ha tirare avanti più bene che potete la vita, certo sì tanto dura. Sempre vi sono vicino col pensiero. Non mi resta così che mandarti un bacio, ha te cara mamma e caro babbo, fiducioso che mi presto ritorno fra voi, miei cari».

In realtà Roberto non se la stava passando così bene: soldato ventenne, era stato catturato dopo la firma dell’armistizio, e per questo spedito in Polonia in un campo di concentramento, da dove scriveva. A spiegare la realtà dei fatti, il cugino 74enne, Romano: “non sapevamo dell’esistenza di questa cartolina. Rileggere le parole di nostro cugino ha risvegliato in noi vecchi ricordi, è stata una grande emozione per tutta la mia famiglia”, racconta ad HuffingtonPost. “La cartolina si trovava nella casa di mio cugino. Una settimana fa la signora che ora è subentrata nell’appartamento ha svuotato tutto: mobili, armadi, libri e vecchie scartoffie. La cartolina sarebbe finita in discarica se non fosse volata via dal camion dell’immondizia e l’insegnante non l’avesse trovata”.

Roberto, che ironia della sorte nella vita aveva fatto il postino, alla fine della Guerra era ritornato in Italia, e difficilmente amava parlare del suo passato in Polonia.

Ma ora, dopo quasi 20 anni dalla sua morte, una cartolina lo ha fatto per lui.

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