Pochi dottori di ricerca

Italia

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Israele detiene il triste primato del tasso di dottori di ricerca inferiore alla maggior parte delle nazioni più sviluppate o in via di sviluppo, piazzandosi al 22° posto su 45 paesi esaminati. Questo è quanto ha rilevato uno studio condotto per conto dell’autorità della pianificazione del Ministero dell’Industria, Commercio e Lavoro: quasi tutte le nazioni sviluppate raggiungono livelli superiori nella scala, mentre Israele figura dopo paesi come Russia o Costa Rica dove il reddito pro capite è inferiore alla metà di quello israeliano.

Stando alle parole del direttore dello studio, il numero dei dottori di ricerca in Israele, secondo i dati raccolti finora, è non solo esiguo in rapporto ad altri paesi sviluppati, ma non è neppure in grado di tenere il passo con le aspirazioni di Israele di diventare una potenza hi-tech.

I dottori di ricerca sono la principale forza su cui poggia la ricerca e lo sviluppo tecnico e scientifico. La percentuale di titolari di dottorato di un paese ne misura anche il valore economico e tecnologico. Israele si colloca agli ultimi posti fra le nazioni sviluppate al cui livello di reddito aspira ad assomigliare, quali Germania, Svezia e Svizzera. In Israele quelli che hanno terminato il dottorato sono 110 su un milione di persone, ce ne sono stati 45 nel 2004, in confronto agli oltre 300 dei paesi ai vertici della lista.

Le cose sono andate un po’ meglio in campo scientifico e tecnico, ma anche qui la proporzione con altri paesi (Svezia, Finlandia, Svizzera, Germania e Gran Bretagna) è di 70 contro 150.

Il problema di quanti titolari di dottorato occorrano in Israele, è materia di politica pubblica. Ed è connessa con programmazione a lungo termine dato che investe questioni legate allo sviluppo della ricerca e infrastrutture di sviluppo.

Entrano poi in gioco altri fattori come la disputa sorta col governo, dopo che vari istituti di istruzione superiore avevano avanzato la richiesta di venir riconosciuti a livello di università: infatti oggi solo le università possono conferire il titolo di dottore di ricerca. Gli istituti nel nord del paese vogliono fondersi in una “Università di Galilea”, gli istituti pubblici di Giudea e Samaria di Ariel e anche alcuni istituti privati – lo Interdisciplinary Center a Herzliya e il Natanya Center – chiedono lo status di università.

La disoccupazione fra i laureati è del 2%, quella fra i titolari di laurea di primo livello del 6% contro il 10% di quelli senza istruzione accademica.

Un massiccio investimento in tempo e denaro per ottenere una laurea sarà pagante nel tempo? Negli anni 2002-04 il guadagno medio di un laureato era del 24% superiore al salario medio di persone col diploma di secondo livello (3+2 anni).

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