Netanyahu in visita privata all’Expo. “Condividiamo le nostre conoscenze”

Italia
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Il premier israeliano Beniamin Netanyahu durante la visita all’Expo il 27 agosto 2015


Giovedì 27 agosto
il premier israeliano Beniamin Netanyahu ha visitato l’Expo, prima tappa di un viaggio in Italia che lo porta anche a Firenze, a fare vista al premier Matteo Renzi. 

Come riporta il sito di RaiNews, il premier israeliano ha dichiarato: “Siamo pronti a fare la nostra parte e a condividere quanto fatto fino ad oggi con il resto del mondo” in campo scientifico e agroalimentare. “Il fatto che siamo qui – ha detto – è la dimostrazione che stiamo sconfiggendo la teoria Malthus che sosteneva che l’umanità sarebbe finita a causa della disparità tra cibo e popolazione”. “Israele – ha proseguito – è stata pioniera in questo: negli ultimi settanta anni abbiamo fatto grandi progressi nell’irrigazione e nella desalinizzazione dell’acqua. Oggi ricicliamo l’80% delle nostre acque e questo ci permette di vivere in uno Stato che ha popolazione di dieci volte superiore rispetto a quando è stato fondato. Siamo pronti a fare la nostra parte – ha concluso il primo ministro di Israele –  a condividere quanto fatto e scoperto fino ad oggi con il resto del mondo”.

La scienza, tanto più se applicata per la vita, “è più forte di qualsiasi boicottaggio”, ha sottolineato il premier israeliano Benyamin Netanyahu nella sua visita a Expo. “Nel mondo gli uomini cambiano le loro abitudini di vita, migliorano il loro stile di vita grazie alle invenzioni israeliane – ha detto Netanyahu -. Noi facciamo questo in tutto il mondo. E’ più forte di qualsiasi boicottaggio, non teniamo il palcoscenico internazionale sulla scienza per creare un futuro migliore”.  “Sono contento di essere qui con mia moglie (Sarah, ndr), in questa situazione: Expo è straordinaria, parla del successo dell’Italia e come Israele siamo contenti di essere stati tra i primi ad impegnarci per venire qui”: così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha salutato il ministro Maurizio Martina e il commissario Giuseppe Sala nella dichiarazione fatta accanto al ‘Campo verticale’ del Padiglione di Israele.

Venerdì 28 agosto il premier israeliano sarà a Firenze. Il rientro in Israele è previsto domenica.  “Una amicizia profonda ci lega all’Italia, in particolare sui temi della tecnologia, della scienza, del turismo e della cultura”, ha detto Netanyahu. “Con Renzi – ha sottolineato- c’è un forte sentimento di amicizia e parleremo di tutti questi temi quando lo incontrerò a Firenze”. Il primo ministro ha quindi fatto notare come Israele e Italia “oggi collaborano in Africa per uno solo Stato”, aggiungendo la possibilità di espandere questa sinergia: “potremmo aiutare molti più stati – ha spiegato – per permettergli di avere un’agricoltura migliore e quindi una qualità della vita migliore”. “Il nostro libro di riferimento – ha proseguito Netanyahu – è il Talmud che non contiene una sola verità e che sostiene che per raggiungere obiettivi bisogna mettere tutto in discussione”. “Con questo spirito di cooperazione con l’italia, di innovazione di messa e in discussione – ha concluso – siamo felice di essere qui e pronti a confrontarci con il resto del mondo”.

Ovviamente non mancano le polemiche sulla sua presenza in Italia e all’Expo dagli ambienti dell’estrema sinistra. L’associazione Firenze per la Palestina ha diramato un comunicato nel quale si legge: “Invitiamo la Firenze antifascista e antirazzista ad esprimere il 28 agosto il proprio dissenso alla visita di Netanyahu, ma anche per chiedere la fine dell’occupazione in Palestina”. Ma anche da altre città italiane arrivano inviti a boicottare la visita del “criminale di guerra Netanyahu a Renzi”.

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