Memoriale della Shoah di Milano: intitolato a Bernardo Caprotti il nuovo Spazio Mostre

caprotti1È stato intitolato a Bernardo Caprotti, generoso sostenitore del Memoriale, il Nuovo Spazio Mostre del Memoriale della Shoah di Milano: un progetto che, anche grazie al suo importante contributo, ha potuto trasformarsi da cantiere a realtà aperta al pubblico.

Lo spazio dedicato alle mostre temporanee si snoda nella seconda campata, subito dopo l’area dedicata all’accoglienza dei visitatori ed occupa una superficie di 370 metri quadrati.
Il percorso espositivo si avvarrà delle pareti perimetrali delle Stanze delle Testimonianze,
posizionate tra le colonne della stazione e parzialmente sporgenti tra la seconda e la terza
campata, con il risultato di rendere l’esperienza del visitatore il più completa possibile,
attraverso una pluralità di stimoli e di suggestioni.

Liliana Segre e Bernardo Caprotti alla cerimonia di intitolazione della sala Mostre del Memoriale della Shoah di Milano
Liliana Segre e Bernardo Caprotti alla cerimonia di intitolazione della sala Mostre del Memoriale della Shoah di Milano

Alla cerimonia di intitolazione, svoltasi il 29 gennaio, oltre a Bernardo Caprotti, hanno preso parte Ferruccio de Bortoli e Roberto Jarach, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, e Liliana Segre, tra i 22 superstiti dei 605 ebrei partiti da Milano con il convoglio del 30 gennaio 1944 e deportati ad Auschwitz.

Nel ringraziare Bernardo Caprotti, de Bortoli e Jarach hanno dichiarato: “Il sostegno al Memoriale del Dottor Caprotti è stato fondamentale per la realizzazione di questo progetto. In particolare il suo contributo è stato determinante per l’avvio del primo stralcio dei lavori, che non sarebbero partiti senza il suo generoso supporto, e fondamentale anche per la seconda fase. Quello di Caprotti è uno straordinario esempio di come la generosità di un singolo in nome di un ideale possa rappresentare un grande traino anche per altre realtà”.
“Sono personalmente grata a Bernardo Caprotti – ha aggiunto Liliana Segre – che in questi anni è sempre stato un amico fidato e un sostenitore speciale del Memoriale, un luogo che per me rappresenta l’evidenza tangibile della necessità impellente di non dimenticare la tragedia della Shoah e costruire un futuro di rispetto e tolleranza”.