Memoriale della Shoah di Milano

Memoriale della Shoah: connesse oltre 30 mila persone per celebrare il Giorno della Memoria con una visita virtuale

Italia

di Redazione
Nonostante l’impossibilità di visitare il Memoriale di persona, in quest’anno così particolare sono stati più di 30mila i visitatori che il 27 gennaio si sono collegati sulle piattaforme social della Fondazione per assistere alla visita guidata virtuale del Memoriale della Shoah.

A differenza degli scorsi anni, non è stato possibile organizzare i tradizionali Open Day, dove migliaia di persone raggiungevano fisicamente il Memoriale della Shoah per le visite, libere o organizzate da guide specializzate. Il Memoriale, però, ha deciso di non fermarsi e ha riscontrato una partecipazione inaspettata e commovente. Basti pensare che 30mila sono stati i soli account connessi, che hanno generato circa 10mila interazioni e tutt’ora i numeri di visualizzazioni continuano a crescere. Sia studenti che cittadini hanno voluto immergersi nel luogo simbolo di una delle più grandi tragedie della storia recente. In tanti, inoltre, si sono dimostrati interessati agli appuntamenti organizzati dal Memoriale il 24 e il 26 gennaio. Le presentazioni dei libri di Gherardo Colombo e Liliana Segre e di Pietro Terracina e Lisa Ginzburg, infatti, hanno raggiunto più di 14mila visualizzazioni.

“Siamo dispiaciuti di non aver potuto incontrare dal vivo tutti coloro che sono interessati a scoprire la storia e il ricordo impresso nelle mura del Memoriale della Shoah, ma siamo felici di essere riusciti comunque ad entrare nelle case e nelle scuole; quest’ultime, in particolare, ci hanno comunicato che intere classi hanno partecipato alla visita durante la lezione, confermando un interesse sempre maggiore nel tener viva la Memoria, e questo, per noi, è il risultato più importante” ha dichiarato Roberto Jarach, Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah. “È stato un anno pesante sotto tanti punti di vista. Ma, probabilmente, ci ha anche permesso di riflettere ancora più a fondo sui temi della paura, della discriminazione e della diversità, rivelando quanto l’ascolto e la condivisione della voce di chi non ne ha mai avuta una, sia essenziale per la crescita e lo sviluppo di una società nuova”.

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