CasaPound

Manifestazione di CasaPound a Milano: la prefettura dice no a un evento pubblico

Italia

di Redazione
Dopo l’appello del sindaco di Milano Beppe Sala e delle associazioni antifasciste, arriva dal prefetto il no a una manifestazione pubblica di CasaPound che “per evidenti e gravi ragioni di ordine e sicurezza pubblica non sarà comunque consentita alcuna iniziativa in luogo pubblico che abbia carattere commemorativo o rievocativo”.

In realtà ufficialmente il movimento ha annunciato soltanto un concerto per festeggiare i 20 anni degli “ZetaZeroAlfa”, la band di CasaPound (per approfondire, vedere il libro CasaPound. Fascisti del Terzo Millennio di Elia Rosati). Il luogo dell’appuntamento, come sempre in questi casi, è ancora top secret, ma con ogni probabilità lo show si terrà nei capannoni di via Toffetti. E’ però prevista, nonostante nessun annuncio ufficiale, una grande manifestazione per ricordare la nascita dei Fasci di Combattimento, protagonisti per vent’anni delle violenze del partito fascista. Oltre al concerto lo stesso giorno si teme dunque che si tengano altri eventi: una manifestazione in via San Damiano, dove aveva sede il quotidiano socialista “Avanti!”, presa d’assalto e incendiata da un gruppo di fascisti e arditi il 15 aprile 1919 e al Cimitero Monumentale ci sarà un omaggio alla cripta degli squadristi fatta erigere da Mussolini nel 1925. Si prevede che arrivino 2000 partecipanti da tutta Europa: molti gli autobus organizzati da Roma.

Sala: “manifestazione oltraggiosa”

Sulla manifestazione si era espresso il sindaco di Milano Beppe Sala, che l’aveva definita “oltremodo oltraggiosa” “Auspico che il Prefetto e il Questore la vietino- aveva aggiunto -. Non accetteremo mai alcun tipo di raduno, corteo o iniziativa che inneggi e celebri il fascismo nella nostra città. Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista”.

Le reazioni indignate 

Indignato Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano, che già il 9 marzo in un comunicato dichiarava: «Nel giro di poche settimane, tra il 23 marzo prossimo e il 15 aprile, Milano rischia di diventare teatro di manifestazioni “commemorative” e di esaltazione del nascente squadrismo fascista».

Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano perché faccia ancora una volta sentire la voce della nostra città, capitale della Resistenza, che anche nei momenti più bui della repressione fascista seppe resistere (l’appello è stato raccolto dal sindaco, vedi sopra, ndr). Chiediamo al Prefetto e al Questore di Milano di vietare queste oltraggiose manifestazioni neofasciste “commemorative ” di un periodo nefasto, della storia del nostro Paese e non solo di essa. La Costituzione repubblicana consente la più ampia libertà di espressione, di pensiero, di parola, ma non l’apologia del fascismo, condannata dalle leggi Scelba e Mancino. Milano e l’intero nostro Paese non possono accettare questo gravissimo sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi”.

Molto critica anche Laura Boldrini. «La manifestazione di un gruppo che si autodefinisce fascista sarebbe una vergogna per la città di Milano e per tutto il Paese» ha osservato l’ex Presidente della Camera.

«Altro che cortei in piazza, Casapound va sciolta!». Tutto, ovviamente, nel «rispetto della nostra Costituzione e del nostro ordinamento».

«L’evento del 23 è un momento comunitario che comunque a Milano si tiene praticamente ogni anno – ha dichiarato aTPI Angela De Rosa, portavoce di Casapound Milano -.Se avessimo voluto fare una manifestazione o una celebrazione l’avremmo fatto».

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