Casa Pound. I fascisti del terzo millennio

Libri

di Ilaria Myr

Un saggio di Elia Rosati  racconta l’origine e la realtà di un movimento politico di estrema destra, xenofobo e antisemita, che sta riuscendo a farsi spazio nella politica italiana.

È senza dubbio il fenomeno più dinamico della destra radicale italiana, e forse europea, ma soprattutto una realtà ormai molto radicata nel nostro Paese, molto più di quanto si possa pensare: CasaPound non è semplicemente un movimento giovanile della destra radicale che fa notizia per le manifestazioni inneggianti al duce o le risse e le violenze (sempre più numerose) contro i “nemici”, ma è una vera e propria organizzazione politica che negli anni ha saputo creare alleanze politiche strategiche, arrivando a far eleggere alcuni suoi rappresentanti in diverse amministrazioni locali. La specificità di CasaPound e la sua diversità rispetto agli altri movimenti di estrema destra nati con la Repubblica sono esaminate attentamente dallo storico Elia Rosati nell’interessante e ben documentato volume CasaPound Italia. Fascisti del Terzo Millennio: un saggio storico che, con una rigorosa analisi politologica, ne ricostruisce dettagliatamente i precedenti e la storia fino al marzo 2018, fortemente intrecciata a fatti di cronaca che hanno dominato le pagine dei giornali negli ultimi anni. Un unicum nella destra xenofoba, che, come scrive l’autore (a pagina 15), riprende “alcune tematiche cardine del fascismo italiano: il corporativismo, lo stato unico, lo spirito violento e vitalistico dello squadrismo, la trincerocrazia; il tutto unito, per la prima volta in Italia, alla teoria complottista, xenofoba e antisemita della ‘Grande sostituzione’ di Renaud Camus”. E proprio all’antisemitismo di CasaPound Rosati dedica un paragrafo a sé (pp. 156-159) in cui analizza come, nonostante CPI scientemente non lo dica, nel pensiero di Ezra Pound, a cui il movimento si ispira, l’attacco al “sistema monetario ebraico” fosse molto presente (“L’ebraismo non è una razza, è una malattia”, scriveva Pound). A ciò si aggiungano le diverse dichiarazioni rilasciate da esponenti di CasaPound Italia volte a “ridimensionare” l’antisemitismo mussoliniano e la Shoah, così come alcuni fatti di cronaca che vedono protagonisti militanti del movimento (ad esempio, a Napoli, dove alcuni sono stati arrestati perché volevano stuprare una studentessa ebrea). Insomma, conclude Rosati, “il dubbio che qualche vecchia ruggine sia rimasta permane”.

Elia Rosati, CasaPound Italia. Fascisti del Terzo Millennio, Mimesis Passato Prossimo, pp. 226, euro 18,00

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