Bologna, restauro al cimitero

Italia

Partirà in primavera e dovrebbe essere conclusa in autunno l’operazione di restauro del cimitero ebraico che si trova all’interno della Certosa di Bologna. Lo hanno spiegato il presidente dell’Associazione europea dei cimiteri monumentali Mauro Felicori e il rabbino capo della comunità ebraica bolognese, Alberto Sermoneta, il restauro porterà alla valorizzazione anche storica e artistica del cimitero che sarà
poi inserito negli itinerari di visita alla Certosa organizzati dal Comune.

L’ intervento – in base a un progetto che fa capo allo studio sgLab di Bologna – riguarderà 89 sepolcri. La sezione più antica del campo ebraico (circa 1.000 metri quadrati) fu costruita nel 1867 e conta 384 tombe anche di rilievo monumentale. Esiste poi una sezione intermedia, aggiunta attorno al 1930, e nell’ultimo recinto, annesso nel 1956, le sepolture sono costituite da semplici lastre di marmo.

Complessivamente, il campo copre un’area di circa 7.000 mq. Tra le tombe più importanti, quelle in stile liberty dello scultore Saverio Montaguti dedicata a Benedetto Zamorani, fondatore e direttore del quotidiano il Resto del Carlino; le tombe monumentali delle famiglie Sanguinetti, Zabban, Padoa; quelle dei rabbini Momigliano e Castelbolognesi.
In base alla legge 175/2005 (che promuove la salvaguardia del patrimonio culturale ebraico in Italia) all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 600 mila euro, di cui 160 mila destinati al restauro del cimitero di Bologna. Gli altri fondi saranno invece suddivisi per interventi nelle sinagoghe di Reggio Emilia e di Soragna.

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