L'università di Gerusalemme ha creato un programma anti-Covid

L’Università ebraica di Gerusalemme tra le prime 200 università al mondo

di Paolo Castellano

L’8 giugno è stata rilasciata la lista delle migliori università al mondo prodotta da QS World University Rankings, una classifica mondiale pubblicata ogni anno da Quacquarelli Symonds. Tra le prime 500 posizioni, figurano anche le università israeliane che rispetto all’anno scorso hanno perso qualche punteggio.

L’Università ebraica di Gerusalemme continua a classificarsi tra i primi 200 atenei, posizionandosi al 198° posto rispetto al precedente 177° della scorsa edizione. Tuttavia, nell’ultimo anno quattro delle sei università israeliane classificate sono scese di rango a causa di un fattore reputazionale registrato dalla società britannica Quacquarelli Symonds (QS).

La Bar-Ilan University è stata l’unica università israeliana a migliorare il proprio punteggio e a entrare per la prima volta assoluta nella QS World University Rankings, classificandosi al 477° posto, avendo notevolmente incrementato il suo impatto sulla ricerca e sul gradimento da parte dei datori di lavoro.

L’Università di Tel Aviv ha invece perso qualche posizione, scivolando al numero 255 dal 230°; il Technion-Israel Institute of Technology è sceso al 330° dal 291°, e l’Università Ben-Gurion del Negev ha conquistato il 471° rispetto il 446° dello scorso anno. L’Università di Haifa è rimasta stabile nella fascia di classifica 700-750.

Come riporta il Jerusalem Post, il motivo dell’arretramento di alcune università israeliane è stato il calo delle prestazioni nella metrica della reputazione accademica di QS, che rappresenta i riscontri di 130mila accademici riguardo la qualità universitaria ed è la metrica più ponderata delle classifiche QS.

Nonostante i cali, le università israeliane continuano a ottenere ottimi risultati per ciò che riguarda la ricerca e le citazioni accademiche.

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