Un festival all’insegna dell’unità per celebrare Gerusalemme

Israele

di Ilaria Ester Ramazzotti

this-is-JerusalemGERUSALEMME – “Se c’è qualcosa che non manca a Gerusalemme è la molteplicità. Una molteplicità dell’arte. Una molteplicità di problemi. Una molteplicità di preghiere. Una molteplicità di conflitti. Una molteplicità di popolazioni e stili di vita”. Così si legge nella presentazione dell’organizzazione This is Gerusalem! che nella capitale ha proposto dal 10 al 17 maggio una settimana di eventi di ampio respiro e di stampo pluralista, ispirati a idee di convivenza e destinati ai residenti gerosolimitani di diverse fedi e appartenenze. “Noi, i partner che fanno parte di This is Gerusalem! insistiamo nel considerare questa molteplicità un dono e non un ostacolo”.

“Una serie di eventi per celebrare Gerusalemme come città dai mille volti”, ha detto a The Times of Israel Karen Brunwasser, vicedirettore di Jerusalem Season of Culture, una organizzazione no-profit che organizza eventi culturali nella capitale durante l’estate.

Nel corso della settimana che porterà al 48° Yom Yerushalaim, in calendario quest’anno il 17 maggio, This is Gerusalem!, composta da venti enti e associazioni locali, propone in particolare incontri, dibattiti, spettacoli musicali, una festa di strada, un evento per i giovani nel centro della città, quindici tour guidati della città, la mostra Il nostro Shabbat, un evento comunitario di festa per le giovani famiglie al Parco Nayot, un servizio di preghiera bilingue per persone delle tre grandi religioni, una marcia per le famiglie lungo il Parco Messilah e una mostra dedicata agli insegnanti.

L’evento culminante è in agenda domenica 17 maggio, dal titolo Maaminim, o Credenti, una serata di preghiere e canti di pace alla First Station, organizzato da Kehillat Zion, una congregazione locale fondata da masorti e dal rabbino Tamar Elad-Appelbaum. Lo scorso anno, il primo Maaminim aveva contato 700 partecipanti.

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