Israele e quelle assurde polemiche per gli aiuti al Nepal

Israele

di Ilaria Myr

Fin dall’indomani del tragico terremoto che ha devastato il Nepal, causando la morte di più di 7.000 persone, Israele si è attivata per portare aiuti, soccorsi e il proprio know-how medico-scientifico nel Paese. Esercito, Magen David Adom oltre a numerose altre organizzazioni si sono mobilitati per prestare soccorsi ai locali, oltre che alle centinaia d israeliani in viaggio in Nepal.

Del resto, basta guardare questa infografica dell’OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) dell’Onu (aggiornata al 30 aprile),per capire quanto importante sia l’intervento israeliano, in confronto anche ad altri Paesi.

I dati dell'Ocha (Onu), aggiornati al 30 aprile 2015, sugli interventi dei Paesi nell'emergenza Nepal
I dati dell’Ocha (Onu), aggiornati al 30 aprile 2015, sugli interventi dei Paesi nell’emergenza Nepal

 

Eppure, come sempre quando si parla di Israele, non mancano le polemiche. Una settimana fa, infatti, l’organizzazione Human Right Watch ha condannato Israele per avere prestato “troppo soccorso” al Nepal. Il “troppo soccorso” sarebbe, infatti, una strategia di propaganda per distrarre l’attenzione “dall’occupazione da parte di Israele della Giudea-Samaria” e dalle condizioni di Gaza”.

Eloquente anche il tweet di  Ken Roth dell’organizzazione Human Right Watch, che scrive: “E’ più facile affrontare una catastrofe umanitaria lontana che quella creata da Israele a Gaza. Fine al blocco!”.

Quello che fa rabbrividire in questa notizia è prima di tutto il fatto che nel contesto di una catastrofe così tremenda come quella che ha colpito il Nepal – dove molti villaggi sono inaccessibili -, si possa parlare di “troppo soccorso”. Ma soprattutto a colpire è che a farlo è un’organizzazione che si dice “umanitaria”, che dovrebbe invece sapere meglio di altri che non c’è mai abbastanza aiuto in queste situazioni.

Le accuse di traffico di bambini nepalesi
Ma non basta. Due canali di lingua spagnola hanno accusato Israele di usare la sua missione umanitaria in Nepal come copertura per il traffico di 25 bambini del Nepal , riporta il Jewish Telegraphic Agency ( JTA ). HISPAN TV, un canale iraniano in lingua spagnola, ha trasmesso le informazioni di prima citando una ONG senza nome che afferma che “Israele ha usato gli aiuti umanitari per il traffico di 25 bambini in Nepal”.

Il rapporto indica che dei 25 bambini inviati a Israele, “15 di loro sono nati attraverso l’organizzazione Tammuz, una società israeliana specializzata in servizi alle coppie israeliane che non possono avere figli, soprattutto omosessuali”.

Queste accuse sono state rapidamente condannate dal Simon Wiesenthal Center. “L’asse Teheran-Caracas arriva anche a pervertire gli aiuti umanitari alle vittime di disastri naturali come il terremoto in Nepal, così come avevano accusato la missione medica israeliana ad Haiti di raccogliere parti dei corpi delle vittime”, ha detto Shimon Samuels, direttore per le relazioni internazionali del Centro Simon Wiesenthal.

“Attraverso i canali satellitari di lingua spagnola, l’Iran diffonde antisemitismo nelle Americhe, in quanto sponsor del terrorismo internazionale, calunnia l’Olocausto e continua il suo programma nucleare”, ha aggiunto.

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