Ritorna la calma fra la Striscia di Gaza e Israele

Israele

Dopo i raid dell’IAF su Gaza City e il lancio di razzi dei militanti palestinesi  verso il sud di Israele dei giorni scorsi, nelle ultime ore la situazione sembra essere tornata alla normalità, o quasi.
Questo almeno è quanto si spera in Israele dopo i giorni di tensione cominciati giovedì scorso con l’uccisione di cinque palestinesi fra la Striscia di Gaza e la West Bank.

L’escalation ha avuto inizio nel pomeriggio di giovedì 9 dicembre, quando l’aviazione israeliana ha individuato in una strada affollata di Gaza City, un’auto con a bordo terroristi intenti a preparare un attentato contro civili e militari israeliani al confine fra Israele e l’Egitto.

L’auto è stata colpita e due terroristi sono stati uccisi.

Durante l’incursione aerea è stata colpita anche un’abitazione di civili. Nell’operazione sono rimasti feriti 13 palestinesi.

Gli uomini di Hamas hanno risposto all’attacco nella notte fra giovedì e venerdì, lanciando verso il sud di Israele una raffica di missili. L’attacco non ha provocato danni nè feriti, ma la popolazione locale è in stato di allerta. Gli abitanti delle aree nei pressi del confine con la Striscia di Gaza sono stati invitati dalle autorità cittadine a rimanere vicini ai rifugi.

Il raid israeliano su Gaza City è stato, secondo secondo i testimoni, il primo attacco in pieno centro cittadino  dopo l’operazione “Piombo fuso” del 2008-2009.

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