Nasce Verona, dating App che fa riavvicinare (e innamorare) Israeliani e Palestinesi

Israele

di Roberto Zadik

VeronaLa tecnologia e la politica possono anche fondersi fra loro. Infatti, il sito israeliano Ynet rivela che è uscita una nuova applicazione che ironicamente si chiama “Verona” e allude in maniera sarcastica ma anche ottimista, a Romeo e Giulietta e alla tormentata convivenza fra Palestinesi e israeliani.

Ma da dove deriva il nome “Verona” e l’idea tratta dal melodramma shakesperiano?  Lo spunto nasce dal suo inventore, l’americano Matthew Nolan, che ha un amico palestinese a New York innamorato di una ragazza israeliana.  Come funziona questo nuovo programma? Gli utenti entrano sulla pagina Facebook e creano un profilo dove identificarsi scegliendo di essere israeliani o palestinesi. Poi caricano una loro foto che viene mostrata ad altre persone nell’area di appartenenza al gruppo opposto. A quel punto si decide poi se mettere o no “mi piace” a qualcuno. Se poi due persone cominciano a comunicare fra di loro e si crea un feeling possono anche frequentarsi fra loro e decidere di incontrarsi.

A proposito dell’iniziativa, Nolan, ha rivelato durante un’intervista “l’idea è nata mentre stavo cercando un progetto finale per i miei studi alla scuola d’arte. “Abbiamo cominciato per gioco – ha evidenziato Nolan -: volevamo abbandonare questo argomento e lasciar stare gli israeliani e i palestinesi. Ma ne ero ossessionato ”. Così  Nolan, ha preferito continuare. “Penso – ha detto molto seriamente – che questa possa essere una soluzione e che magari porterà la pace nella regione”.

Il famoso blog hi tech RT ha diffuso la notizia che “Verona” ha più di duemila utenti Android e questo in pochi mesi, da quando a marzo l’applicazione è stata lanciata sul mercato. La maggioranza degli utenti dell’applicazione sono studenti di origine israeliana e palestinese residenti negli Stati Uniti, ma Nolan dice che ce ne sono anche un buon numero in Israele, a Tel Aviv, a Gerusalemme e a Ramallah. “Sono convinto che funzionerà e che i termini israeliani e palestinesi siano ormai superati – ha detto Nolan -. Ci sono tanti utenti ebrei e arabi che non vivono nell’area ma che si identificano come israeliani e palestinesi. Vediamo se hanno punti in comune e non resteranno in conflitto per sempre e connettendosi fra loro potranno finalmente comprendersi a vicenda”.

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