Aeroporto di Ben Gurion : la riapertura ai turisti è stata rimandata al 1 agosto

Israele ridurrà dal 9 gennaio le restrizioni sui viaggi nel paese

Israele

di Ilaria Ester Ramazzotti
Lo Stato di Israele ha annunciato lo scorso 3 gennaio che la chiusura delle frontiere che limita l’ingresso di turisti nel paese, messa in atto dal mese di novembre per contrastare la diffusione della variante Omicron, sarà allentata a partire dal prossimo 9 gennaio. A partire da questa data, i turisti provenienti da alcune nazioni potranno entrare in Israele, se completamente vaccinati, presentando documentazione sanitaria e sopponendosi al tampone. Continuerà ad essere tuttavia escluso chi arriverà da paesi classificati come ‘’rossi’’ a causa degli alti tassi di infezione da Covid 19. Fra questi, sono elencati Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Etiopia, Regno Unito, Tanzania, Messico, Svizzera e Turchia.

Italia, Australia e Irlanda saranno invece rimossi dall’elenco dei ‘’paesi rossi’ e i viaggi internazionali saranno in questi casi ammessi, alle condizioni previste dalla normativa. Anche altre nazioni saranno classificate ‘’arancioni’’, a basso rischio, come Sudafrica, Nigeria, Spagna, Portogallo, Francia e Canada.

Se da un lato Israele ha questa settimana registrato 6.562 nuovi casi della malattia, il numero più alto da settembre, dall’altro il divieto d’ingresso ai viaggiatori stranieri è stata una questione controversa e molta dibattuta. Il ministro israeliano per la Diaspora Nachman Shai ha dichiarato il 2 gennaio in un tweet di aver sollevato la questione in una riunione di gabinetto, affermando che il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha promesso un imminente “allentamento delle politiche” sulle restrizioni ai viaggi.

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