Gruppo di medici israeliani in Romania per emergenza Covid (fonte: Israel21c)

Israele invia una delegazione di medici in Romania per aiutare i reparti COVID-19

Israele

di David Fiorentini
Una delegazione israeliana di cinque medici, guidata dal dottor Rami Sagi, vice direttore della divisione ospedaliera del Ministero della Salute israeliano, si è recata a Bucarest, in Romania, su invito dell’ambasciatore di Israele in Romania David Saranga.

La spedizione, composta da personale medico senior dei rinomati ospedali Rambam, Hadassah e Shaare Zedek, è stata accolta da alti funzionari governativi, tra cui il dott. Raed Arafat, Segretario di Stato presso il Ministero degli Interni rumeno. I medici, riporta JNS, hanno visitato gli ospedali di Bucarest, così come diversi ospedali da campo stabiliti nelle vicine periferie.

Al momento, la Romania è all’apice della quarta ondata, conta più di 5.000 nuovi casi e 500 decessi al giorno. “Il peso sugli ospedali è evidente. Nonostante usino medicine moderne, attrezzature avanzate e protocolli di trattamento ampiamente riconosciuti, queste misure non sono sufficienti”, ha affermato il dott. Fuchs, direttore del reparto COVID-19 A del Rambam Health Care Campus.

Secondo il direttore israeliano, nonostante la conversione dei reparti di pronto soccorso in centri COVID-19, persiste una forte carenza di risorse e posti letto, poiché, a causa della mancanza di un efficiente sistema di follow-up extra-ospedaliero, spesso anche i pazienti non gravi rimangono a lungo ricoverati.

Nella sua visita, infatti, il team israeliano ha appreso che, oltre alla penuria di ventilatori, mancano le preziose bombole di ossigeno che permetterebbero ai pazienti meno critici di curarsi a casa.

Per di più: “La Romania ha un movimento di protesta particolarmente attivo contro i vaccini, che ha contribuito a tassi di vaccinazione estremamente bassi nonostante l’aggressiva campagna di vaccinazione del Governo. – ha continuato Fuchs – Il nostro obiettivo è quello di aiutare le squadre sanitarie a sconfiggere l’attuale ondata di COVID. Spero che saremo in grado di contribuire in qualche modo alla gestione di questa viziosa malattia da parte del popolo rumeno, rafforzando ancora di più la profonda relazione tra i nostri due Paesi”.

(Foto: Israel21c.org)

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