Il forum sulla Shoah a Gerusalemme

Israele in fermento per il più grande evento diplomatico di sempre

Israele

di Paolo Castellano
In queste ore si celebra il più grande evento diplomatico nella storia dello Stato di Israele. Stiamo parlando del Quinto Forum mondiale sulla Shoah intitolato Ricordare la Shoah, combattere l’antisemitismo che si sta svolgendo a Gerusalemme. Inizialmente la manifestazione doveva essere più contenuta: era prevista una decina di leader e di alti rappresentanti stranieri. «Abbiamo pensato che quel numero di ospiti sarebbe già stato un successo ma ora siamo felici di accogliere più di 45 personalità straniere a Gerusalemme», ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore generale della Residenza presidenziale Harel Tubi, come riporta The Times of Israel.

Il 23 gennaio sono giunte in Israele delegazioni di 49 diversi paesi e 41 capi di stato. Eccezionali le misure di sicurezza: sono stati impiegati 10 mila poliziotti per garantire la riuscita della manifestazione, considerando le minacce ricevute nei giorni precedenti. L’ampia partecipazione diplomatica al 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ha infatti eguagliato storiche celebrazioni israeliane come i funerali di Yitzhak Rabin e Shimon Peres. Per fare alcuni nomi, sono atterrati in Israele il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, il principe Carlo d’Inghilterra, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e una lunga lista di altri rappresentanti. 

Anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha partecipato al convegno internazionale il 23 gennaio. «La cerimonia di oggi sarà un richiamo a tutto il mondo perché non si abbassi mai la guardia, l’attenzione e la vigilanza contro l’antisemitismo e contro la violenza e contro il fascismo», ha dichiarato Mattarella durante un pubblico incontro con il presidente israeliano Reuven Rivlin a Gerusalemme. «Anche l’Italia ha avuto una pagina nera a riguardo, particolarmente grave. E per questo l’Italia è consapevole dell’esigenza di affermare continuamente l’esigenza di combattere l’antisemitismo e di trasmettere ai giovani la consapevolezza».

Come riporta Ansa, al grande evento diplomatico nella capitale israeliana è intervenuto anche l’attuale primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu che ha ringraziato gli ospiti presenti e ricordato loro d’impegnarsi di più contro l’antisemitismo: «Il popolo ebraico ha appreso la lezione della Shoah: che non possiamo prendere alla leggera le minacce di distruzione, che dobbiamo affrontarle quando sono ancora piccole. E soprattutto che, seppure apprezziamo grandemente l’aiuto degli amici, dobbiamo difenderci da soli». 

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