Foto del governo: via le ministre dal giornale ultra-ortodosso

Israele

di Davide Foa

foto-govermo-israelianoCon 61 voti favorevoli e 59 contrari è nato da qualche settimana il quarto governo Netanyahu. Non poteva certo mancare la foto di rito, scattata presso il Palazzo presidenziale di Gerusalemme.

Tutti i giornali e siti israeliani l’hanno ovviamente ripresa, compreso “Behadrei Haredim”, ovvero il sito della comunità ultra-ortodossa.

Fin qui niente di strano, se non fosse che il sito in questione ha deciso di oscurare i volti dei neo-ministri Gila Gamliel, Ayelet Shaked e Miri Regev.

Il motivo? Niente di personale, “purtroppo” per loro sono donne. Come riporta un articolo di Ynet news, inizialmente il sito Haredi aveva censurato solo le facce, poi, in un secondo momento, ha deciso di oscurare anche le gambe del ministro Regev, evidentemente troppo in mostra.

Galia Wolloch, presidentessa del movimento Na’amat(organizzazione per il miglioramento nella qualità della vita delle donne), ha definito l’episodio “ una grave offesa per le donne oltre che un tentativo per escluderle se non addirittura farle scomparire completamente.”

La foto oscurata ha fatto in poco tempo il giro dei social network, suscitando dure reazioni di condanna che in molti casi sono arrivate a chiedere l’intervento del primo ministro Netanyahu contro il sito Behadrei Haredim. “In quanto haredì, il sito non pubblica foto di donne nella sua homepage”, questa la risposta di Behadrei Haredim.

L’avvocato e rabbino del movimento Reform, Uri Regev, non usa mezzi termini sostenendo che la comunità Haredì sia rimasta al Medioevo: “nessuno ha chiesto al sito haredì di pubblicare la foto del governo, avrebbero potuto ometterla: censurarla è una volgarità non necessaria”.

“Non si capisce -continua Regev- per quale motivo gli editori del sito pensino che i rappresentanti haredì nel governo possano sedersi accanto alle donne, collaborare con loro e farci anche delle foto assieme, mentre la foto in sé non può essere pubblicata.”

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