Israele, Ikea lancia il catalogo per i haredim senza foto di donne

Israele

di Ilaria Ester Ramazzotti

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Commentari religiosi a portata di mano e serie di libri che riempiono gli scaffali, camerette per fratellini numerosi, cucine col frigo doppio e papà con le peyot intenti a preparare la colazione. Ma nessuna traccia di donne in casa. Così in Israele è stato pubblicato il catalogo Ikea dedicato ai haredim. La multinazionale svedese ha infatti deciso di inviare lo speciale catalogo rivolto alle famiglie più religiose, che lo hanno ricevuto per posta nei quartieri ortodossi, andando incontro alla loro richiesta di non veder pubblicata alcuna fotografia di donne o ragazze, per rispetto alle più strette tradizioni di modestia.

Le immagini della pubblicazione sono state riportate da Ynet News lo scorso 15 febbraio, suscitando reazioni varie e commenti ironici o scherzosi. “Nella comunità religiosa stanno promuovendo le famiglie mono-genitoriali, questo mi rallegra”, dice uno di questi, mentre una lettrice si chiede: “Forse questo ispirerà alcuni uomini perché aiutino di più in casa”? E ancora: “Le donne sono fuori a festeggiare e celebrare la loro libertà! Lasciate che gli uomini facciano i lavori domestici e si prendano cura dei bambini e… festa signore”! Oppure: “Mi piace vedere gli uomini in cucina”!

L’ufficio israeliano di Ikea ha in seguito rilasciato una dichiarazione spiegando che: “A causa delle richieste ricevute, abbiamo deciso di proporre un catalogo alternativo che permetta alle comunità religiose e haredi di apprezzare le nostre soluzioni in conformità al loro stile di vita”. Da alcuni anni l’azienda sta promuovendo i suoi prodotti alle famiglie più ortodosse, assicurando altresì che i suoi tre negozi israeliani restino chiusi per Shabbat e per le feste religiose e offrendo solo cibo rigorosamente certificato come kasher.

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