Università di Gerusalemme: “Israele rischia una nuova ondata di Covid”

Israele

di Paolo Castellano

Torna la paura per una nuova possibile ondata di Covid-19 in Israele. Il 9 dicembre, i ricercatori dell’Università ebraica di Gerusalemme hanno dichiarato che la pandemia di Coronavirus si sta diffondendo “significativamente” in tutto lo Stato ebraico.

Le preoccupazioni riguardano la variante Omicron. «La pandemia di Coronavirus si sta diffondendo i tutti i settori e in tutte le fasce di età», hanno dichiarato i ricercatori israeliani. Le possibili cause della nuova avanzata del virus potrebbero essere il ridotto livello di immunità di coloro che hanno ricevuto la terza dose di vaccino mesi fa, una crescita delle infezioni nelle giovani famiglie e un aumento dei casi nelle scuole.

Come riporta il Jerusalem Post, gli esperti stanno cercando nuove strategie per contenere i contagi. Tra i suggerimenti proposti ci sono le restrizioni per chi entra in Israele.

Infatti, il 9 dicembre, il primo ministro Naftali Bennett e il ministro della Sanità Nitzan Horowitz hanno istituito nuove regole per coloro che arrivano nello Stato ebraico. Queste restrizioni dureranno 10 giorni e stabiliscono che gli stranieri non possano entrare in Israele, mentre i cittadini israeliani dovranno isolarsi per 3 giorni.

«Il tempo che guadagneremo con queste restrizioni consentirà di raccogliere informazioni sulla necessità di una quarta dose di un vaccino modificato per proteggerci della variante Omicron», hanno aggiunto i ricercatori.

Inoltre, il governo israeliano sta valutando se sanzionare le persone non vaccinate, come succede in Germania e in Austria.

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