Astronauti? Purché kasher

Israele

Dice un anziano rabbino direttore dell’Istituto per la Scienza e la Halacha, fondato nel 1965 e ospitato un una modesta villetta alla periferia di Gerusalemme: “La Torah ci è stata data 3500 anni fa nel deserto, ma la sua osservanza pone a ogni generazione una nuova sfida”.

Allora: se volete vivere al passo coi tempi senza infrangere le prescrizioni religiose, ci sono questi esperti, tecnici e rabbini, che si dedicano a mettere a punto strumenti e apparecchiature per venire incontro alle vostre esigenze.

Volete fare l’astronauta? Benissimo, ma come regolarsi per osservare lo Shabbat che va dal tramonto del venerdì a quello del sabato se si è a bordo di un veicolo spaziale che gira attorno alla terra 16 volte al giorno? Nessun problema: l’Istituto troverà una risposta.

L’osservanza dello Shabbat è la questione che solleva più problemi. Oggi almeno un terzo dei 5,4 milioni di ebrei israeliani sono osservanti, e le richieste a questo Centro diventano sempre più assillanti dato che la Torah nel giorno sacro non permette di compiere nessuna delle 39 categorie di ‘lavoro’ (o opere), fra le quali c’è il famoso divieto di ‘accendere il fuoco’ – oggi esteso all’azione di accendere una luce o mettere in modo un’auto. Applicando il principio del “grama” o azione indiretta, dell’antico aramaico biblico, il team dell’Istituto ha messo a punto aggeggi che permettono agli ebrei osservanti di portare a termine compiti di vitale importanza senza violare le restrizioni sabbatiche.

Un esempio: il telefono del sabato. Un microprocessore nell’apparecchio è configurato in modo che l’utente non interrompa un circuito elettrico – attività proibita dal rituale – mentre digita il numero.

Per rispondere in modo ‘creativo’ a un’altra quantità di domande si è fatto ricorso alla Halacha, il compendio di leggi ebraiche che ha ormai più di 3000 anni.

I medici poi possono aggirare il divieto di scrivere di sabato usando penne con un inchiostro speciale che non lascia segni permanenti, che sono proibiti, ma che scompare nel giro di pochi giorni.

E i tecnici dell’istituto sono ricorsi al principio di una semplice pompa da bicicletta per creare una sedia a rotelle che va ad aria compressa e non a batterie: anche il campanello della porta funziona con aria compressa e non con la corrente.

All’istituto non scherzano certo in materia teologica: se ci sono scappatoie nella Torah, ci sarà pure una ragione, dicono i rabbini.

Le soluzioni trovate vengono sfruttate dalle grandi compagnie israeliane e negli ospedali. Al Centro hanno contribuito a risolvere la questione posta dalla El Al del trasporto delle salme, per permettere ai Cohanim di viaggiare vicino a un defunto. E se non si fosse trovata una soluzione gli ortodossi minacciavano di boicottare la compagnia aerea. Come è stato risolto il problema? Si è pensato di avvolgere la bara con spesso cartone ondulato, dando al tutto la forma di una casa: in tal modo la salma era considerata racchiusa e quindi non in grado di ‘diffondere impurità’ il che ha reso possibile ai Cohanim viaggiare sullo stesso aereo.

Poi c’è stato il problema dei viaggi spaziali: il primo astronauta di Israele – Ilan Ramon che insieme con gli altri membri dell’equipaggio morì tragicamente nel disastro dello shuttle Columbia nel 2003 – si era rivolto all’istituto e aveva chiesto consiglio per come osservare il sabato una volta in orbita. Fu stabilito che ogni aspirante astronauta avrebbe dovuto determinare il momento esatto del lancio e calcolare il giorno e l’ora del sabato a partire da quel momento.

Il problema dei servizi di utilità pubblica da svolgere di sabato ha cominciato a porsi nel 1948 dopo la creazione dello Stato, mentre prima, sotto il Mandato Britannico, queste mansioni venivano svolte da non ebrei. Ora ci sono veicoli personalizzati che vengono usati dai servizi di sicurezza presso le comunità più osservanti. Oppure si tratta di apparecchi con metal detector, installati ad esempio presso il Muro del Pianto o nelle sinagoghe in Europa e in America: invece dei segnali acustici e luminosi standard questi detector utilizzano un quadrante digitale che discretamente registra il passaggio di chiunque porti addosso oggetti metallici.

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