Foto aerea di Auschwitz, 25 agosto 1944

Auschwitz spiegato con la cartografia: il 27 gennaio videoconferenza online dell’Holocaust Museum di Los Angeles

Eventi

di Ilaria Ester Ramazzotti
Nel 77° anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau, Giorno internazionale della Memoria del 27 gennaio, sul sito internet dell’Holocaust Museum di Los Angeles sarà trasmessa una conferenza di Pavel Belsky, geografo e cartografo che ha fatto parte dell’aviazione israeliana. L’esperto analizzerà il lager a partire dallo studio di immagini aeree storiche, con la peculiare prospettiva offerta dalla cartografia. La videoconferenza, in agenda il 27 gennaio alle 18.00 (ora locale) è organizzata in collaborazione con il Consolato Generale di Israele a Los Angeles. Interverrà anche il console generale israeliano nella regione del Pacifico sud-occidentale degli Stati Uniti Hillel Newman.

“Guiderò il pubblico attraverso la storia della costruzione dei campi e del loro funzionamento – spiega Pavel Belsky al Jerusalem Post -. Poi ho intenzione di mostrare le attuali immagini aeree di ciò che rimane oggi”. Il programma della conferenza prevede in particolare l’analisi di immagini custodite dall’Holocaust Museum di Los Angeles e accuratamente selezionate dei tre principali campi di Auschwitz: Auschwitz 1, Birkenau e Buna.

Immagini aeree di Auschwitz

Pavel Belsky, 34 anni, esperto di Geographic Information Systems, laureato in Geografia all’Università Bar-Ilan di Tel Aviv, è specializzato in pianificazione urbanistica e architettura. Ha acquisito familiarità con le immagini aeree prestando servizio nell’aeronautica militare israeliana dal 2006 al 2010. Nel 1995, poco dopo la caduta dell’Unione Sovietica, aveva fatto aliyah con la sua famiglia dall’Uzbekistan, dove viveva nella capitale Tashkent. Ora vive a Seattle, nello stato di Washington. Si è interessato allo studio del complesso di Auschwitz-Birkenau osservando delle riprese aeree girate dagli Alleati negli anni 1944 e 1945. “Otto o nove di questi video sono stati dati a Israele dal governo degli Stati Uniti – sottolinea . Hanno avuto un grande impatto su di me, mi sono reso conto che le immagini riprendevano centinaia e migliaia di anime innocenti, torturate e uccise mentre alzavano i loro occhi esausti al cielo solo per essere ignorate”. Visitare Auschwitz nel 2015, ha aggiunto, è stata una “cosa enorme”.

Secondo il cartografo, la documentazione fisica e aerea del lager aiuta a capire “la portata di ciò che accadeva lì”. Si può per esempio vedere quanto era vasta l’area concentrazionaria, quanto “erano grandi i campi e quanto lontano dovevano andare a piedi i prigionieri per arrivare ai lavori forzati”. Le immagini aeree illustrano anche come i lager “cambiavano sempre”, aggiunge Belsky. Per esempio, se nelle immagini che tutti conosciamo i binari ferroviari finiscono ai cancelli del campo di Birkenau, in realtà questo avvenne solo verso la fine della guerra nel 1944, all’arrivo dei convogli degli ebrei ungheresi. Prima di allora, ha spiegato Belsky, i binari terminavano a circa uno o due chilometri dall’ingresso.

Per registrarsi e seguire la conferenza, andare alla pagina web: https://www.holocaustmuseumla.org/event-details/international-holocaust-remembrance-day-1

 

(Foto aerea di Auschwitz del 25 agosto 1944)

 

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